Il Nikkei 225 si mantiene a 49.303, mentre i mercati si stabilizzano dopo lo shock dei rendimenti della BOJ e la rassicurazione sulle politiche da seguire

Il Nikkei 225 si mantiene a 49.303, mentre i mercati si stabilizzano dopo lo shock dei rendimenti della BOJ e la rassicurazione sulle politiche da seguire
Il Nikkei si stabilizza sopra il supporto chiave dopo il picco dei rendimenti obbligazionari e le rassicurazioni della BOJ

Il Nikkei 225 ha chiuso quasi invariato a 49.303 martedì, segnalando una stabilizzazione del sentiment dopo il forte calo di lunedì. L'indice ha difeso la sua principale trendline ascendente nonostante l'impennata dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi ai massimi da diversi decenni.

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I punti salienti

- Il Nikkei 225 si mantiene a 49.303, mentre i compratori difendono la trendline ascendente di lungo periodo.

- Ueda segnala cautela nelle politiche, attenuando le preoccupazioni degli investitori dopo l'impennata dei rendimenti dei JGB.

- I titoli finanziari e manifatturieri guidano la rotazione selettiva nonostante la pressione macro.

Il miglioramento del tono azionario ha fatto seguito alla garanzia del governatore Kazuo Ueda che le condizioni finanziarie rimarranno accomodanti anche dopo un potenziale rialzo dei tassi, attenuando i timori di una brusca svolta politica.

La struttura tecnica si mantiene salda mentre l'indice difende il supporto di lungo periodo

Dal punto di vista tecnico, il Nikkei rimane in un costruttivo trend rialzista plurimensile. L'indice ha continuato a scambiare al di sopra delle EMA a 20, 50 e 100 giorni, con la media a 20 giorni vicino a ¥49.644 che funge da supporto a breve termine. Gli acquirenti sono intervenuti nuovamente a questo livello dopo il calo di lunedì, riflettendo la fiducia nella struttura del trend.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

L'azione dei prezzi mostra un consolidamento dell'indice all'interno di un triangolo simmetrico, una formazione che tipicamente segnala l'equilibrio prima di un breakout direzionale. La chiusura di martedì ha riportato il Nikkei verso il limite superiore del triangolo, ma senza una chiara rottura. Finché la linea di tendenza ascendente intorno a ¥48.400 rimarrà intatta, la tendenza rialzista più ampia rimarrà dominante.

Gli indicatori di momentum suggeriscono una digestione piuttosto che un esaurimento. La recente ritirata ha alleggerito le condizioni di tensione senza infliggere danni strutturali al trend rialzista. Sia l'EMA a 50 giorni che quella a 100 giorni continuano ad inclinarsi verso l'alto, dimostrando che il capitale a medio termine rimane investito nelle azioni giapponesi. Un breakout al di sopra di ¥51.500, dove si trova attualmente la resistenza della supertendenza, potrebbe dare nuovo slancio verso ¥52.500. Il mancato recupero di questo livello potrebbe mantenere il prezzo intrappolato nella sua fascia di consolidamento.

La rotazione settoriale evidenzia la resistenza degli investitori che guardano oltre la volatilità del mercato obbligazionario

I dati interni del mercato riflettono un tono di resistenza nonostante i venti macro. I guadagni dei titoli finanziari, della tecnologia elettronica e del commercio al dettaglio hanno contribuito a compensare i cali dei nomi sensibili ai tassi di interesse. Tra i titoli che hanno registrato performance degne di nota figurano Nippon Electric Glass (+9,9%), NGK Insulators (+7,2%) e Fanuc Corp (+6,4%), a dimostrazione di una forte rotazione verso i nomi del settore manifatturiero e della crescita. Nel frattempo, Tokyo Electric Power (-6,7%), Isetan Mitsukoshi (-6,1%) e Sumitomo Pharma (-5,6%) hanno guidato i ribassi, anche se la debolezza è rimasta contenuta piuttosto che ampia.

I commenti macroeconomici hanno sostenuto la stabilità. Il Ministro delle Finanze Satyuki Katayama ha dichiarato che non c'è "nessuna frattura" tra il governo e la Banca del Giappone, un messaggio che ha contribuito a rassicurare gli operatori dopo che l'impennata dei rendimenti obbligazionari aveva fatto temere un disaccordo politico. Gli investitori hanno interpretato le osservazioni come un segnale che la normalizzazione rimarrà graduale e prevedibile, riducendo il rischio di shock di liquidità.

Il mercato azionario giapponese continua a beneficiare di questa misurata comunicazione politica. Anche se le pressioni inflazionistiche sono in aumento, la BOJ ha segnalato che qualsiasi percorso di inasprimento sarà lento, preservando condizioni di liquidità favorevoli rispetto ai paesi occidentali ancora alle prese con i cambiamenti di politica di fine ciclo: Continua il consolidamento mentre gli investitori attendono la conferma del breakout

Strutturalmente, il Nikkei rimane in un sano trend rialzista, ma i prezzi si stanno avvicinando a una zona di inflessione compressa in cui la direzione deve presto risolversi. Un breakout netto al di sopra della resistenza del triangolo, idealmente accompagnato da un volume in aumento, confermerebbe la continuazione del trend. Un ripetuto rifiuto al di sotto di 51.500 yen, tuttavia, rischia di provocare un pullback verso la regione di metà canale o l'area di supporto di 48.350 yen.

Per ora, il comportamento del mercato riflette una digestione piuttosto che un'inversione. Gli acquirenti di titoli restano attivi, i messaggi macro sono diventati favorevoli e la rotazione settoriale suggerisce che gli investitori si stanno adeguando piuttosto che abbandonare il rischio. A meno che la BOJ non segnali un percorso di inasprimento più aggressivo, i titoli azionari restano posizionati per riprendere l'avanzata una volta completato il consolidamento.

Nella nostra precedente analisi, abbiamo evidenziato che la struttura di tendenza a lungo termine del Nikkei è rimasta intatta finché la linea di tendenza ascendente di supporto ha continuato ad attrarre acquirenti. La difesa di questa settimana dell'area di 49.300 rafforza questa visione, con la stabilità dei prezzi e la rotazione dei settori che confermano la resistenza di fondo del mercato.

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