Il Nikkei 225 fa un balzo in avanti grazie alle scommesse sull'allentamento globale che si scontrano con il rischio della politica della BOJ

Il Nikkei 225 fa un balzo in avanti grazie alle scommesse sull'allentamento globale che si scontrano con il rischio della politica della BOJ
Il Nikkei 225 rimbalza grazie al miglioramento della propensione al rischio globale nonostante l'incertezza della BOJ

Il Nikkei 225 è salito dell'1,14% a 49.865 mercoledì, invertendo la debolezza di inizio settimana, mentre i mercati azionari globali si sono rafforzati sulle rinnovate aspettative che la Federal Reserve statunitense continuerà a tagliare i tassi fino al 2026.

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In evidenza

- Il Nikkei 225 chiude a 49.865, uscendo da una fase di compressione durata un mese.

- I leader del settore tecnologico guadagnano terreno mentre i mercati prezzano un allentamento aggressivo della Fed fino al 2026.

- Il rischio di una stretta della BOJ offusca le prospettive, mantenendo gli investitori nazionali cauti.

Il rimbalzo si è allineato ai flussi di rischio in tutta Wall Street, ma l'indice di riferimento giapponese è impegnato in una battaglia più sfumata, che lo vede navigare in una compressione tecnica che dura da un mese, anche se l'incertezza della politica interna ne attenua lo slancio.

Il mercato tenta il breakout mentre si rafforza la narrativa dell'allentamento globale

L'indice ha trascorso l'ultimo mese all'interno di un triangolo di contrazione che si è formato dopo il picco di fine ottobre al di sopra di 51.500. Il picco ha coinciso con l'esaurimento del momentum. Quel massimo ha coinciso con l'esaurimento del momentum nei settori più pesanti del Giappone, innescando una fase correttiva definita da massimi più bassi ma ancorata a una trendline ascendente di lungo periodo.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

Questa linea di tendenza, iniziata all'inizio di ottobre, è stata ripetutamente testata vicino a 49.000 e ha resistito la scorsa settimana, producendo un netto rimbalzo. L'avanzata di mercoledì segna il primo tentativo significativo dell'indice di superare il limite superiore del cuneo, spostando il tono tecnico da una stabilizzazione difensiva a un breakout iniziale.

Le medie mobili a breve termine stanno iniziando a riallinearsi verso l'alto. Le EMA a 20, 50 e 100 periodi si sono appiattite e stanno iniziando a curvarsi verso l'alto, mentre l'EMA a 200 periodi vicino a 49.470 rimane una forte ancora strutturale. L'indicatore Supertrend è diventato positivo questa settimana, rafforzando il cambiamento di momentum mentre i prezzi recuperavano il territorio perso durante il calo di novembre.

La divergenza settoriale rivela le correnti incrociate nella propensione al rischio nazionale

Sotto la superficie, il rally di mercoledì è stato tutt'altro che uniforme. I nomi del settore tecnologico hanno alimentato l'avanzata, con guadagni notevoli da parte di SoftBank Group, Advantest, Tokyo Electron, Lasertec e altri fornitori di semiconduttori. Queste società tendono a sovraperformare quando le aspettative di liquidità globale aumentano e l'ultimo cambiamento delle ipotesi di politica della Fed ha rafforzato la domanda di asset ad alta duration.

Al contrario, i titoli del settore finanziario e dei consumi sono rimasti indietro. Le azioni di Mitsubishi UFJ e Sumitomo Mitsui si sono indebolite, riflettendo la tensione tra il ciclo di allentamento globale e la possibilità che la Banca del Giappone aumenti i tassi prima del previsto. Le banche beneficiano di un contesto di tassi stabili e di spread nazionali più ampi; uno scenario in cui la Fed taglia e la BOJ stringe è strutturalmente sfavorevole per il settore.

Questa divergenza riflette un tema più ampio: gli investitori stranieri stanno spingendo l'indice verso l'alto grazie all'ottimismo macro globale, ma gli investitori nazionali rimangono cauti, non disposti a rischiare completamente i portafogli fino a quando la direzione della BOJ non sarà più chiara.

L'incertezza della BOJ tempera il sentiment nonostante i venti di coda globali

Il governatore della BOJ Kazuo Ueda ha ribadito questa settimana che qualsiasi cambiamento di politica dipenderà dai dati, ma i mercati restano consapevoli che un rialzo dei tassi a dicembre è ancora possibile. Dopo anni di politica ultra-allentata, anche piccoli aggiustamenti hanno un significativo potere segnaletico. Questa tensione ha reso il rally di mercoledì più misurato che euforico, in quanto gli investitori hanno bilanciato le aspettative di allentamento globale con il potenziale inasprimento interno.

Per i tori, questa tensione può rappresentare un'opportunità. Se la BOJ si astiene dal rialzo questo mese, il Nikkei potrebbe assistere a un potente rally di recupero grazie al rientro degli investitori nazionali negli asset di rischio. Al contrario, un aumento dei tassi introdotto in un ciclo di allentamento globale potrebbe creare un raro doppio vento contrario per le azioni giapponesi: il calo della domanda di duration e la contrazione della liquidità interna.

La tabella di marcia tecnica indica livelli decisivi

La prima resistenza significativa si trova vicino a 50.300, seguita da una pesante fascia di rifornimento tra 50.800 e 51.200 - una regione che ha bloccato i rally di novembre. Un breakout netto al di sopra di quest'area confermerebbe la continuazione del trend e aprirebbe la strada verso 52.000-52.400, dove i compratori di momentum storicamente accelerano il posizionamento.

Il supporto al ribasso inizia a 49.600, con un supporto secondario a 49.200. La trendline ascendente a lungo termine intorno a 48.800 rimane il livello critico; una rottura al di sotto di essa invaliderebbe la struttura rialzista e probabilmente costringerebbe a ridurre il rischio nei conti con leva.

Per il momento, il grafico suggerisce un mercato che si sta preparando alla ripresa del trend, ma l'incertezza macro continua a frenare la convinzione.Nelle analisi precedenti, abbiamo evidenziato la sensibilità del Nikkei alla politica della BOJ e ai segnali di liquidità globale. Il tentativo di breakout di questa settimana si allinea a questo quadro: il momentum tecnico si innalza quando le aspettative di allentamento globale si rafforzano, ma la sostenibilità del trend dipende dalle decisioni della BOJ che rimangono irrisolte.

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