La Commissione Europea approva il regime irlandese di agevolazione elettrica per l’industria ad alta intensità energetica
L’Irlanda ottiene il via libera dell’UE per un programma di sostegno da 300 milioni di euro volto a ridurre i costi energetici delle aziende ad alta intensità energetica, nell’ambito dell’agenda europea Clean Industrial Deal. La misura collega le agevolazioni agli investimenti per la decarbonizzazione ed è pensata per aiutare i settori più esposti a restare competitivi durante la transizione verso operazioni a zero emissioni nette.
In evidenza
- La Commissione Europea ha approvato il regime temporaneo irlandese di agevolazione sui prezzi dell’elettricità per le industrie ad alta intensità energetica nell’ambito del CISAF, in vigore dal 4 luglio 2025 al 31 dicembre 2029.
- Le aziende idonee riceveranno contributi diretti che coprono parte dei costi dell’elettricità per un massimo di tre anni, a condizione che reinvestano almeno il 50% in asset a basse emissioni di carbonio.
- Il regime prevede un prezzo minimo ridotto dell’elettricità di 50 €/MW e mira a preservare la competitività industriale promuovendo al contempo gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE.
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Piano di agevolazione legato agli investimenti per la decarbonizzazione
Come riportato dalla Commissione Europea, il regime irlandese approvato prevede un sollievo temporaneo sui prezzi dell’elettricità per le aziende dei settori ad alta intensità energetica, secondo il quadro CISAF (Clean Industrial Deal State Aid Framework) adottato il 25 giugno 2025.Il programma è pensato per compensare le aziende idonee per una parte dei costi dell’elettricità fino a tre anni. È aperto alle imprese di settori considerati a rischio significativo di delocalizzazione verso paesi extra-UE con normative ambientali più deboli o assenti, rischio valutato in base all’intensità elettrica e all’esposizione al commercio internazionale.
Il sostegno sarà erogato come contributo diretto nell’anno in cui si sostengono i costi ammissibili o nell’anno successivo. Secondo le condizioni del regime, i beneficiari devono reinvestire almeno il 50% degli aiuti ricevuti in nuovi asset o nella modernizzazione di asset che riducano i costi del sistema elettrico secondo le esigenze di mercato e di sistema, senza aumentare l’uso di combustibili fossili.
Conformità agli aiuti di Stato e impatto sull’industria irlandese
La Commissione afferma che la misura rispetta i requisiti CISAF, incluso il vincolo che il prezzo ridotto dell’elettricità resti almeno a 50 €/MW e che il sostegno al consumo elettrico non superi i tre anni. Inoltre, rileva che il regime contribuisce a mantenere la sostenibilità economica delle aziende dei settori ammissibili, sostenendo lo sviluppo di attività economiche legate alla transizione industriale dell’UE.Il regime irlandese sarà in vigore dal 4 luglio 2025 al 31 dicembre 2029. La Commissione conclude che l’aiuto è necessario, adeguato e proporzionato ai sensi dell’articolo 107(3)(c) del Trattato sul funzionamento dell’UE, approvandolo secondo le regole sugli aiuti di Stato.
Le azioni National Grid (NG) sono scese a causa di una persistente debolezza tecnica, con il titolo che scambia sotto le principali medie mobili e mostra una rinnovata pressione di vendita in assenza di nuovi catalizzatori. Il nostro precedente articolo aveva evidenziato segnali di momentum contrastanti—MACD che suggeriva un possibile rimbalzo mentre RSI e stocastico indicavano una vulnerabilità persistente—e aveva segnalato i principali livelli di supporto e resistenza da monitorare nel breve periodo.
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