BCE valuta raddoppio delle riserve minime bancarie per contenere le perdite
La Banca centrale europea sta valutando un possibile aumento delle riserve minime obbligatorie per gli istituti di credito, mentre prosegue il riassetto degli strumenti usati dopo anni di ampia liquidità nel sistema. La misura allo studio porterebbe il requisito al 2% dall'1% circa e mira sia a ridurre il costo degli interessi passivi della BCE sia ad assorbire parte della liquidità in eccesso.
In evidenza
- La BCE sta valutando di raddoppiare la riserva obbligatoria delle banche dal 1% al 2%, con decisione attesa entro l'autunno 2024.
- L'aumento mira a contenere le perdite delle banche centrali nazionali sugli interessi corrisposti per depositi bancari eccedenti dopo anni di stimoli monetari.
- La misura assorbirebbe liquidità in eccesso, riducendo la dipendenza delle banche dalla liquidità gratuita e segnando un cambiamento nel quadro operativo post-inflazione.
Piano in esame e tempistiche
Come riferisce Reuters, citando fonti sentite a margine del Forum BCE di Sintra, l'ipotesi prevede di raddoppiare la quota di liquidità che le banche devono mantenere come riserva su un conto non remunerato presso la banca centrale.L'aumento, ora all'esame dei responsabili politici della BCE, farebbe salire i requisiti minimi di riserva al 2% dei depositi della clientela bancaria e di altre forme di finanziamento, dall'1% circa attuale. Secondo le fonti, la discussione interna è ancora in una fase iniziale e il tema non è stato ancora affrontato formalmente dal Consiglio direttivo.
Una decisione è attesa entro l'autunno, nel contesto della revisione del quadro di riferimento che la BCE conduce quest'anno.
Impatto su perdite e liquidità bancaria
La misura punta ad aiutare soprattutto le banche centrali nazionali dei paesi con elevata liquidità a ridurre le perdite legate agli interessi corrisposti sui depositi bancari che eccedono le riserve obbligatorie. Questi oneri sono cresciuti sensibilmente dopo i programmi di stimolo basati sugli acquisti di obbligazioni dell'ultimo decennio.Un aumento delle riserve minime consentirebbe inoltre di assorbire parte della liquidità in eccesso presente nel sistema. In questo modo la BCE rafforzerebbe gli sforzi per ridurre la dipendenza delle banche dalla liquidità gratuita e ridefinire il funzionamento operativo della politica monetaria nella fase successiva alla stretta anti-inflazione.
Nella nostra precedente analisi su UniCredit e sul risiko bancario italiano abbiamo evidenziato la linea prudente del gruppo sul consolidamento, con Andrea Orcel orientato a valutare eventuali acquisizioni solo se realmente in grado di creare valore. L’articolo sottolineava la priorità alla crescita organica e alla disciplina del capitale, in un contesto in cui redditività e gestione della liquidità restano centrali per le scelte strategiche delle banche.
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