Amadori aumenta ricavi e margine nel 2025, piano da 330 milioni fino al 2028

Amadori aumenta ricavi e margine nel 2025, piano da 330 milioni fino al 2028
Amadori ricavi e margini su

Il gruppo agroalimentare Amadori archivia il 2025 con una crescita dei ricavi e della redditività, sostenuta da investimenti più elevati e dal rafforzamento della capacità operativa. La società di Cesena porta il fatturato consolidato a 1,829 miliardi di euro e l'Ebitda a 195 milioni, con un'incidenza sui ricavi oltre il 10%.

In evidenza

  • Amadori chiude il 2025 con ricavi consolidati a 1.829 milioni di euro, in crescita da 1.721 milioni nel 2024, e un Ebitda a 195 milioni.
  • Nel 2025 Amadori investe 87 milioni di euro, inclusi 62 milioni per una nuova piattaforma logistica innovativa a Cesena, potenziando capacità e tecnologia.
  • Il piano 2026-2028 prevede circa 330 milioni di euro di investimenti per rafforzare la filiera italiana, aumentare la produzione e migliorare l'efficienza ESG.

Risultati 2025 e sviluppo industriale

Come riportato da Borsa Italiana, Amadori chiude l'esercizio 2025 con un fatturato consolidato di 1.829 milioni di euro, in aumento dai 1.721 milioni del 2024. L'Ebitda sale a 195 milioni di euro dai 148,5 milioni dell'anno precedente, mentre il margine supera la soglia del 10% dei ricavi.

Nel 2025 il gruppo orienta la gestione al potenziamento dell'architettura operativa, con investimenti strategici per 87 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente. Il piano di crescita e sviluppo punta sia all'ampliamento della capacità produttiva sia all'efficientamento tecnologico degli asset esistenti.

Tra i progetti indicati dalla società figura la nuova piattaforma logistica primaria di Cesena, definita strategica e ad alto contenuto di innovazione, con un investimento di 62 milioni di euro.

Investimenti 2026-2028 e impatto sulla filiera italiana

Il piano prosegue nel periodo 2026-2028 con circa 330 milioni di euro di ulteriori investimenti. L'obiettivo è consolidare le filiere con attenzione al benessere animale, aumentare la capacità produttiva e sostenere l'efficienza attraverso interventi tecnologici sempre più orientati in ottica ESG.

La filiera del gruppo conta quasi 9.500 addetti, tutti attivi in Italia, 19 siti produttivi e circa 800 allevamenti, a gestione diretta e in convenzione. La dimensione degli investimenti segnala un rafforzamento della presenza industriale del gruppo nel comparto avicolo nazionale e della sua infrastruttura logistica e produttiva.

L'amministratore delegato Denis Amadori afferma che il 2025 imprime un'accelerazione importante all'evoluzione dell'assetto produttivo, in coerenza con il piano strategico, generando una crescita del fatturato accompagnata da uno sviluppo equilibrato dei volumi. Secondo il manager, gli investimenti realizzati nel corso dell'anno permettono di ampliare la capacità degli impianti e allo stesso tempo di innovare i processi industriali esistenti.

Nel nostro precedente articolo sul piano triennale di investimenti di Conad abbiamo analizzato la strategia con cui il gruppo, dopo la chiusura del 2025, punta a rafforzare la rete commerciale e la logistica, accelerando anche su digitale e nuove aperture. Abbiamo inoltre evidenziato la spinta alla diversificazione (salute, pet care, ristorazione e servizi) e l’obiettivo di crescita fino al 2028, con un ruolo centrale della private label nel modello di sviluppo.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.