Trentino completa la bonifica di Casotte di Mori e amplia gli spazi produttivi
Si chiude in Trentino l'ultimo lotto della bonifica dell'area industriale Casotte di Mori, con un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro. L'intervento, sostenuto per circa 2,9 milioni dal Pnrr, mette a disposizione altri 20mila metri quadrati in una delle principali aree produttive di nuova edificazione della provincia di Trento.
In evidenza
- La bonifica dell'area industriale Casotte di Mori si è conclusa con un investimento di 3,3 milioni di euro, di cui circa 2,9 milioni dal Pnrr.
- L'intervento ha reso disponibili 20mila metri quadrati aggiuntivi di spazi produttivi, portando l'area totale oltre i 150mila metri quadrati.
- Trentino Sviluppo dispone di 86mila metri quadrati, mentre uno studio di fattibilità valuta la costruzione di un impianto fotovoltaico da 1 megawatt.
Investimento Pnrr e sviluppo dell'area
Borsa Italiana riferisce che la bonifica dell'area industriale Casotte di Mori è conclusa con un investimento di 3,3 milioni di euro per l'ultimo lotto, coperto per circa 2,9 milioni dal Pnrr e per la quota restante da fondi provinciali.
Secondo una nota, l'intervento rende disponibili ulteriori 20mila metri quadrati di spazi produttivi. L'area è indicata come la più grande area produttiva di nuova edificazione della provincia di Trento e si estende per oltre 150mila metri quadrati.
Capacità produttiva e prossimi interventi
Dei terreni complessivi, 86mila metri quadrati sono nella disponibilità di Trentino Sviluppo, mentre altri lotti risultano già acquistati e in parte edificati da Sicur Tyres Group e Gpi.Per completare la valorizzazione del sito è inoltre in corso uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 megawatt, con l'obiettivo di rafforzare l'attrattività industriale dell'area.
Nel nostro precedente articolo sugli investimenti di Psa Italia nei terminal portuali, abbiamo illustrato come il gruppo stia accelerando la decarbonizzazione nel 2025 con nuove gru di piazzale completamente elettriche a Genova Pra’ e Venezia. Abbiamo inoltre riportato il passaggio all’uso di elettricità 100% da fonti rinnovabili certificate e l’introduzione di biocarburante Hvo a Venice-Vecon, con un forte taglio delle emissioni, insieme alle principali certificazioni ambientali ottenute dai terminal.
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