Milano apre in calo, petroliferi in rialzo mentre le tensioni in Medio Oriente pesano sulle Borse europee
L'avvio dei mercati europei resta debole il 14 luglio, con Piazza Affari in flessione dello 0,68% in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, attese sull'inflazione americana e prospettive di tassi più alti. Il rialzo del petrolio sostiene i titoli energetici, mentre l'aumento dei rendimenti obbligazionari continua a mettere pressione soprattutto sul comparto tecnologico.
In evidenza
- Le Borse europee aprono in calo con Milano a -0,68%, mentre il rendimento del Treasury decennale sale al 4,61% e lo spread Btp-Bund a 77 punti base.
- Il Wti avanza del 2,7% a 80,23 dollari, il Brent del 2,6% a 85,48 dollari, e il gas naturale europeo del 2,3% a 52,5 euro/MWh, sostenendo Eni in rialzo dell'1,9%.
- Nell'azionario Bper cede circa l'1,5%, Cucinelli l'1,8%, mentre Stmicroelectronics riduce le perdite allo 0,5% in attesa del nuovo smartphone Apple.
Avvio debole dei listini e pressione dai tassi
Come riportato da Borsa Italiana, i mercati azionari europei aprono in calo per effetto dei nuovi attacchi incrociati in Medio Oriente tra U.S. e Iran, dei timori per un'inflazione americana ancora elevata e dell'ipotesi che la Federal Reserve possa procedere con un ulteriore rialzo dei tassi nel corso dell'anno.Il movimento trova conferma anche nel comparto obbligazionario, dove il rendimento del Treasury decennale americano sale al 4,61%, trascinando verso l'alto anche i tassi europei. Il Bund tedesco si porta in area 3,11%, mentre il Btp decennale italiano rende il 3,91%, con lo spread rispetto al Bund che aumenta a 77 punti base.
Ulteriori indicazioni sono attese oggi dall'intervento del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, davanti alla Camera. Nella giornata precedente, Christopher Waller, membro del Fomc, ribadisce che l'andamento dell'inflazione nelle prossime settimane resta determinante per le future decisioni di politica monetaria.
Sulle prime battute Francoforte cede lo 0,5%, Parigi lo 0,8%, Amsterdam lo 0,26% e Madrid lo 0,15%, mentre Milano registra un ribasso dello 0,68%.
Energia in evidenza e banche sotto osservazione
A Piazza Affari l'attenzione resta concentrata sul settore bancario, mentre negli U.S. Bank of America, JPMorgan Chase, Wells Fargo e Goldman Sachs presentano oggi i risultati trimestrali. Tra gli istituti italiani, Bper è il titolo più debole con un calo di circa l'1,5%.Prosegue intanto la corsa del petrolio dopo il forte rialzo della seduta precedente. Il Wti guadagna un ulteriore 2,7% a 80,23 dollari al barile, il Brent sale del 2,6% a 85,48 dollari e il gas naturale europeo avanza del 2,3% a 52,5 euro per megawattora, sostenendo i titoli oil come Eni, in progresso dell'1,9%.
Le vendite colpiscono invece Cucinelli, che cede l'1,8%, insieme ad altri titoli della moda. Stmicroelectronics, dopo un avvio in deciso ribasso, riduce le perdite allo 0,5%, sostenuta anche dall'attesa per il debutto del nuovo smartphone pieghevole di Apple.
Sul mercato valutario l'euro resta sotto quota 1,14 dollari e viene scambiato a 1,1394 dollari. La moneta unica vale inoltre 184,93 yen, mentre il cambio dollaro-yen si attesta a 162,32.
Nel nostro precedente articolo sul balzo dei prezzi del petrolio dopo i nuovi attacchi tra USA e Iran, abbiamo spiegato come il mercato abbia iniziato a prezzare un premio per il rischio geopolitico legato soprattutto alla sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Abbiamo inoltre evidenziato che, anche senza danni confermati alle infrastrutture energetiche, il solo rischio di interruzioni o rallentamenti dei traffici può sostenere Brent e WTI e riaccendere pressioni su inflazione e aspettative di politica monetaria.
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