Senato, via libera in commissione al piano di rilancio per l'area di crisi di Savona
L'area di crisi di Savona ottiene un nuovo passo istituzionale con l'approvazione all'unanimità, in Commissione Industria del Senato, della risoluzione dedicata al rilancio del territorio. Il provvedimento si inserisce in un percorso avviato nel 2016 e richiama un piano di rilancio industriale da 62 milioni di euro a sostegno di imprese e lavoratori.
In evidenza
- La Commissione Industria del Senato approva all'unanimità il piano di rilancio per l'area di crisi di Savona, semplificando l'accesso ai fondi Invitalia.
- Il piano prevede sostegno specifico alle aziende energivore per la transizione energetica e digitale, con investimenti su formazione e occupazione giovanile.
- L'iniziativa punta alla tutela dei settori storici come vetro e automotive, al recupero delle aree industriali dismesse e al rafforzamento della Zona Logistica Semplificata.
Misure previste per fondi e transizione
Come riportato da Borsa Italiana, la risoluzione sull'area di crisi di Savona riceve il via libera unanime dalla Commissione Industria del Senato su iniziativa dei relatori Giorgio Maria Bergesio della Lega e Silvia Fregolent di Italia Viva.In una nota, Bergesio afferma che il territorio affronta una fase difficile dal 2016 e che il piano punta a sostenere il tessuto produttivo locale attraverso procedure più semplici per l'erogazione dei fondi di Invitalia. Il senatore indica inoltre interventi a favore delle aziende energivore nella transizione energetica e digitale, insieme a investimenti su formazione e occupazione giovanile.
Focus su settori storici e aree industriali
Bergesio sottolinea la necessità di tutelare comparti storici del savonese come il vetro e l'automotive, considerati centrali per la tenuta industriale dell'area.Tra gli altri obiettivi indicati nella risoluzione figurano il recupero delle aree industriali dismesse e il rafforzamento della Zona Logistica Semplificata, con l'obiettivo di ridurre la burocrazia e accelerare misure concrete per la ripartenza del territorio.
Nel nostro precedente approfondimento sull’andamento del titolo Prysmian (PRY) abbiamo analizzato il rimbalzo di breve periodo e i principali livelli tecnici, evidenziando una pressione di vendita ancora presente sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni. L’articolo sottolineava però anche una struttura rialzista di lungo termine sopra la media a 200 giorni e indicava nella rottura di area €139,6 un possibile segnale di ripartenza.
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