Inwit scende in Borsa dopo lo stop del Tribunale di Milano sul caso Fastweb
Il titolo Inwit arretra a Piazza Affari dopo il rigetto del ricorso cautelare con cui la società chiedeva di sospendere gli effetti della disdetta dell'Msa da parte di Fastweb. Il mercato guarda ora alle implicazioni della decisione sul contenzioso, mentre i broker ritengono che una soluzione transattiva resti l'esito più efficiente per stabilizzare ricavi e costi delle parti coinvolte.
In evidenza
- Inwit cede il 2,52% a 6,19 euro in Borsa dopo che il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso cautelare sul contratto con Fastweb.
- Equita mantiene rating Hold e target a 7 euro, sottolineando che il rigetto si basa su mancato fumus boni iuris, indebolendo la posizione di Inwit nei contenziosi.
- Il giudizio di merito sul caso Fastweb atteso non prima del 2029; un accordo negoziale resta la soluzione più vantaggiosa secondo analisti, evitando anni di incertezza per Inwit, Tim e Fastweb.
Decisione del tribunale e lettura dei broker
Come riportato da Borsa Italiana, Inwit perde il 2,52% a 6,19 euro e finisce in coda al listino, mentre sul titolo pesa la decisione del Tribunale di Milano di respingere il ricorso cautelare relativo al contratto con Fastweb.Secondo Equita, che mantiene una raccomandazione Hold con target price a 7 euro, il rigetto si distingue dal precedente caso Tim perché si fonda sull'assenza del fumus boni iuris, cioè sulla limitata probabilità che la domanda di Inwit appaia fondata in via preliminare, e non sulla mancanza del requisito d'urgenza. Gli analisti indicano inoltre che la reazione negativa del mercato è legata anche a un passaggio dell'ordinanza secondo cui qualsiasi trasferimento di partecipazioni societarie può configurare un cambio di controllo rilevante ai fini della durata del contratto.
Il nodo della controversia resta proprio l'interpretazione del cambio di controllo su Inwit. Secondo Fastweb, l'evento si verifica già nel 2020 con il trasferimento della partecipazione di Vodafone all'interno del gruppo, mentre Inwit sostiene che quell'operazione non sia rilevante e che il vero cambio di controllo si verifichi nel 2022 con la cessione della quota di Tim ad Ardian. Dopo la decisione, la società comunica che presenta reclamo e prosegue nel giudizio di merito.
Impatto sul settore tlc e prospettive negoziali
Equita sottolinea che il procedimento cautelare non entra nel merito della controversia e non anticipa l'esito del giudizio principale, atteso non prima del 2029. Per questo motivo, la casa d'affari valuta come limitati gli impatti immediati della sentenza su Inwit, pur riconoscendo un indebolimento della posizione della società dopo i pronunciamenti sfavorevoli sia nel dossier Fastweb sia in quello Tim.Secondo gli analisti, un accordo transattivo stragiudiziale resta la soluzione più conveniente per tutte le parti. Un'intesa darebbe a Inwit maggiore visibilità sui ricavi ricorrenti e offrirebbe a Tim e Fastweb certezza sui costi, evitando anni di contenzioso dall'esito incerto.
La spinta verso una soluzione negoziale si inserisce anche in un contesto industriale e regolatorio più ampio. La joint venture Tim-Fastweb per 6.000 nuovi siti attende ancora il via libera dell'Antitrust, mentre nel settore resta l'esigenza di accelerare gli investimenti anche in vista del rinnovo delle frequenze.
Nel nostro precedente articolo sul rigetto dell’istanza cautelare di Inwit contro la disdetta del Master Service Agreement da parte di Fastweb, abbiamo ricostruito la nuova fase giudiziaria aperta dall’ordinanza del Tribunale di Milano e la decisione della società di presentare reclamo e proseguire nel giudizio di merito. Avevamo inoltre evidenziato come la disputa sull’interpretazione delle clausole legate al controllo societario aumenti l’incertezza sulla stabilità dei ricavi di Inwit e possa avere implicazioni più ampie per i contratti di lungo periodo nel settore delle torri tlc.
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