Senato approva risoluzioni della maggioranza sull'autonomia per quattro Regioni
L'Aula del Senato approva le risoluzioni della maggioranza sulle pre-intese per l'autonomia differenziata, confermando l'indirizzo politico a favore del trasferimento di ulteriori competenze alle Regioni interessate. I testi riguardano quattro Regioni e includono anche l'impegno a proseguire il completamento del federalismo fiscale con la fiscalizzazione dei trasferimenti statali e il fondo perequativo previsto dal Dlgs 68/2011.
In evidenza
- Il Senato approva risoluzioni analoghe per Liguria, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, impegnando il Governo a proseguire l'iter per maggiori autonomie regionali.
- Le risoluzioni chiedono completamento del federalismo fiscale tramite fiscalizzazione dei trasferimenti statali e istituzione del fondo perequativo previsto dal Dlgs 68/2011.
- La votazione in Aula evidenzia tensioni politiche tra maggioranza e opposizioni Pd, M5S e Avs, segnalando rischi di instabilità sui meccanismi di perequazione nazionale.
Percorso istituzionale e impegni al Governo
Come riferisce Borsa Italiana, le risoluzioni approvate in Senato sono analoghe per le quattro Regioni e impegnano l'esecutivo a proseguire nel percorso di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie previste dagli schemi di pre-intese.I documenti chiedono inoltre al Governo di continuare il completamento del federalismo fiscale attraverso la fiscalizzazione dei trasferimenti statali nelle materie di competenza regionale e l'istituzione del fondo perequativo previsto dal Dlgs 68/2011, anche tenendo conto di quanto stabilito dall'articolo 10, comma 2, della legge 86/2024.
Tensioni politiche nell'Aula del Senato
Dopo la prima votazione relativa alla risoluzione sulla Liguria, esponenti dei gruppi Pd, M5S e Avs espongono in Aula cartelli rossi e verdi con le scritte "Una e Indivisibile" e "No allo SpaccaItalia".L'episodio segnala che il confronto sull'autonomia differenziata resta un tema politicamente sensibile, con possibili ricadute sul rapporto tra finanza pubblica, competenze regionali e meccanismi di perequazione nazionale.
Nel nostro precedente articolo sul giudizio di parificazione del rendiconto 2025 della Regione Friuli-Venezia Giulia, abbiamo ricostruito l’udienza del 16 luglio 2026 a Trieste presso la Corte dei conti, dedicata alla verifica di regolarità contabile e gestionale dell’ente. Il focus era sul ruolo istituzionale della magistratura contabile e sui passaggi formali di controllo dei conti regionali, in un appuntamento previsto solo in presenza e senza diretta streaming.
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