MPS respinge l'offerta di Intesa Sanpaolo per premio giudicato insufficiente e rischi elevati

MPS respinge l'offerta di Intesa Sanpaolo per premio giudicato insufficiente e rischi elevati
MPS dice no a Intesa

Il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena contesta i termini finanziari dell'OPAS di Intesa Sanpaolo, ritenendo il premio sotto i livelli medi delle operazioni comparabili nel settore bancario italiano. La banca senese segnala inoltre incertezze sulle sinergie dichiarate, sui profili Antitrust e sulla struttura complessiva dell'operazione, mentre prosegue l'esame dell'offerta e delle alternative strategiche.

In evidenza

  • MPS ha respinto l'offerta di Intesa Sanpaolo, giudicando insufficiente il premio del 12,5% rispetto alla media di settore e rilevando uno sconto del 3,3% sul prezzo di mercato.
  • Il CdA di MPS critica la struttura dell'operazione: la banca contribuirebbe il 34% del patrimonio netto tangibile combinato ma otterrebbe solo il 22% del capitale sociale di Intesa Sanpaolo.
  • MPS sottolinea i rischi Antitrust sull'acquisizione della quota in Generali e dubbi sulla sostenibilità dei benefici regolamentari e sul multiplo P/E di 7,6 della cessione a Unipol.

Valutazione finanziaria dell'offerta

Come si legge in una nota riportata da Borsa Italiana, il CdA di MPS ritiene che il corrispettivo proposto da Intesa Sanpaolo, pari a un premio del 12,5% rispetto al prezzo del giorno precedente all'annuncio, sia inferiore alla media delle offerte pubbliche volontarie comparabili nel settore bancario italiano, stimata intorno al 30% sul prezzo ufficiale del giorno precedente e al 41% sul prezzo medio ponderato a un mese.

Sulla base dei prezzi ufficiali al 15 luglio 2026, il board sostiene inoltre che l'offerta esprima uno sconto di circa il 3,3% rispetto al prezzo di mercato dell'azione MPS. Secondo la banca, lo sconto salirebbe a circa il 6,2% considerando anche l'aggiustamento del titolo Intesa Sanpaolo per il dividendo interim atteso a novembre.

L'offerta attribuisce a MPS una valorizzazione complessiva di circa 30,6 miliardi di euro, con un differenziale di circa 3,4 miliardi rispetto alla capitalizzazione di mercato precedente all'annuncio. Per il CdA, però, questo maggior valore copre solo una parte limitata delle sinergie stimate dall'offerente e non riflette adeguatamente né il cambio di controllo né il successivo break-up della banca.

MPS evidenzia anche un disallineamento tra il contributo patrimoniale della banca e la quota riconosciuta ai suoi azionisti nell'operazione. Secondo i calcoli del board, MPS apporterebbe circa il 34% del patrimonio netto tangibile combinato, mentre ai suoi soci verrebbe assegnato il 22% del capitale sociale di Intesa Sanpaolo.

Il consiglio mette poi in dubbio la credibilità delle sinergie annunciate. Le sinergie di ricavo equivalgono a circa il 24% dei ricavi 2025 del perimetro MPS, mentre quelle di costo rappresentano circa il 63% della base costi 2025, livelli che la banca giudica superiori ai benchmark delle aggregazioni bancarie italiane, dove in media le sinergie si attestano intorno al 7% dei ricavi e al 25% dei costi della società target.

Il board sottolinea infine che dal 2023 a oggi il total shareholder return di Intesa Sanpaolo risulta inferiore a quello del settore bancario italiano nel suo complesso e anche a quello di MPS. In questo quadro, gli azionisti di MPS, ricevendo prevalentemente azioni Intesa Sanpaolo, resterebbero esposti ai rischi di esecuzione e integrazione dell'operazione.

Rischi regolamentari e impatto strategico

Tra i punti critici indicati da MPS figurano anche i rischi Antitrust legati all'acquisizione, da parte di Intesa Sanpaolo, della partecipazione detenuta da BMPS tramite Mediobanca in Assicurazioni Generali. Il CdA osserva che le autorità competenti dovranno valutare i possibili effetti sugli equilibri concorrenziali, sulla governance e sulle dinamiche commerciali e strategiche nel mercato italiano dell'assicurazione vita.

La banca segnala inoltre che una parte significativa dei benefici patrimoniali prospettati dall'offerente dipende dal trattamento della partecipazione in Generali ai fini del Danish Compromise. Secondo il board, tali benefici restano subordinati a presupposti regolamentari e a strutture ancora non note, che richiederanno il vaglio delle autorità e non possono quindi essere considerati acquisiti.

Anche la prevista cessione di un compendio a Unipol solleva riserve. MPS rileva che il corrispettivo pagato implicherebbe un multiplo P/E di circa 7,6 volte, inferiore ai multipli medi osservati per le banche italiane, elemento che secondo il CdA apre interrogativi sull'allocazione del valore nell'ambito dell'offerta e sul premio riconosciuto agli azionisti.

Il consiglio esprime poi preoccupazione per i possibili effetti sul franchise di BMPS, sul marchio storico e sul ruolo della banca nel sistema economico nazionale. Secondo questa valutazione, la disaggregazione delle attività tra soggetti differenti potrebbe indebolire il modello di banca di prossimità, la continuità delle relazioni con famiglie, PMI, imprese e istituzioni, nonché il presidio territoriale nelle aree dove MPS è storicamente radicata.

Il CdA afferma che continuerà a esaminare l'offerta di Intesa Sanpaolo in modo approfondito, nel rispetto dei propri doveri fiduciari e nell'interesse di tutti gli stakeholder. Parallelamente, la banca mantiene l'attenzione sul proprio piano di crescita, sull'esecuzione dell'integrazione con Mediobanca e sull'analisi delle opzioni strategiche disponibili, inclusa la proposta di aggregazione con Banco BPM.

In un nostro precedente approfondimento sull’offerta di Intesa Sanpaolo da 30,6 miliardi per Banca Monte dei Paschi di Siena, abbiamo evidenziato che il gruppo non intendeva rilanciare, mantenendo un approccio prudente e disciplinato nella gestione del capitale. L’articolo collegava questa linea anche al posizionamento strategico di Intesa, richiamando inoltre il coinvolgimento di isybank nel progetto pilota dell’euro digitale e il quadro tecnico del titolo ISP in una fase di consolidamento.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.