Ubaldi Costruzioni ottiene conferma Outperform da EnVent con target a 5,50 euro

Ubaldi Costruzioni ottiene conferma Outperform da EnVent con target a 5,50 euro
Ubaldi: target a 5,50 euro

La copertura degli analisti su Ubaldi Costruzioni resta positiva mentre il gruppo continua a mostrare una base ordini rilevante nel mercato delle infrastrutture del Centro Italia. Il prezzo obiettivo indicato da EnVent implica un potenziale rialzo di circa il 15% rispetto alle quotazioni attuali del titolo.

In evidenza

  • EnVent conferma rating Outperform su Ubaldi Costruzioni e fissa target price a 5,50 euro per azione.
  • Al 30 giugno 2026 il backlog ammonta a 208 milioni di euro, -8% rispetto a marzo, ma salirebbe a 231 milioni includendo Marazzana.
  • La pipeline commerciale supera 272 milioni di euro, +46% rispetto a marzo, con 234 milioni di offerte già presentate, pari a +189%.

Valutazione di EnVent e andamento del backlog

Come riportato da Borsa Italiana, EnVent conferma il rating Outperform su Ubaldi Costruzioni e fissa un target price di 5,50 euro per azione.

Nel report, gli analisti segnalano che al 30 giugno 2026 il portafoglio ordini della società ammonta a 208 milioni di euro, in calo dell'8% rispetto a marzo, con 55 commesse diversificate concentrate nel Centro Italia. Il dato non include la gara idraulica Marazzana, che porterebbe il backlog complessivo a 231 milioni di euro.

Espansione commerciale e impatto sul titolo

La pipeline commerciale mostra una crescita marcata e supera 272 milioni di euro, in aumento del 46% rispetto a marzo. Di questo totale, 234 milioni riguardano offerte già presentate, con un incremento del 189%.

Quotata su Euronext Growth Milan, Ubaldi Costruzioni opera nella realizzazione di infrastrutture pubbliche, edifici industriali, direzionali e residenziali, oltre che in segmenti specialistici come opere marittime e fluviali e sistemi antisismici. Per EnVent, la consistenza del portafoglio ordini e l'espansione della pipeline sostengono una valutazione favorevole sul titolo.

Nel nostro precedente approfondimento sugli investimenti delle società italiane di vendita di elettricità e gas abbiamo evidenziato come, dopo la crisi energetica del 2022, il settore stia accelerando la spesa per rafforzare approvvigionamenti e solidità finanziaria. Nel 2025 gli investimenti sono aumentati in modo marcato, con una quota rilevante destinata al fotovoltaico, e le prospettive per il 2026 restano superiori alla media, sostenendo una maggiore resilienza e una riduzione della rischiosità per molte aziende.

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