Italia, compravendite immobiliari con mutuo al 47,8% mentre cresce la quota giovani

Italia, compravendite immobiliari con mutuo al 47,8% mentre cresce la quota giovani
Mutui e giovani in crescita

Nella prima parte dell'anno in corso il mercato residenziale italiano continua a mostrare tenuta, con compravendite in aumento del 4,4% nonostante un quadro macroeconomico incerto. Il ricorso al mutuo rafforza il suo peso nelle transazioni e tra gli under 36 le richieste online arrivano al 48,9% del totale a giugno.

In evidenza

  • La quota delle compravendite immobiliari sostenute da mutuo in Italia raggiunge il 47,8% nella prima parte dell'anno, secondo MutuiSupermarket.it.
  • A giugno la richiesta di mutui online da parte di under 36 sale al 48,9% del totale, in crescita rispetto al 43,7% di gennaio.
  • L'Euribor a tre mesi si attesta al 2,31% a luglio 2026 e l'Irs a 20 anni oscilla tra il 3% e il 3,30% dalla fine del 2025.

Domanda abitativa e ruolo del credito

Come riporta Borsa Italiana citando l'Osservatorio di MutuiSupermarket.it, motore di ricerca e comparazione mutui gestito da FairOne, la domanda di abitazioni resta sostenuta malgrado le tensioni geopolitiche e il rialzo dei costi dell'energia che stanno spingendo l'inflazione. In questo contesto, le compravendite residenziali registrano una crescita del 4,4% nella prima parte dell'anno in corso.

La disponibilità di finanziamento continua a essere un fattore centrale per il mercato. Le transazioni sostenute da un mutuo arrivano infatti al 47,8% del totale, segnalando come il credito resti determinante per sostenere l'attività immobiliare mentre il costo del denaro si avvicina a un punto di equilibrio.

Giovani in aumento e tassi più stabili

La tendenza appare ancora più marcata tra i compratori più giovani, che in genere dispongono di risorse più limitate e non sempre possono contare sul supporto familiare. A giugno le richieste di mutuo presentate online dagli under 36 spiegano il 48,9% del totale, in aumento rispetto al 43,7% registrato a gennaio.

Nello stesso periodo, le fasce tra 36 e 45 anni e tra 46 e 55 anni risultano in progressiva contrazione, mentre gli over 55 restano stabili intorno al 9%. Sul fronte dei parametri di mercato, l'Euribor a tre mesi si attesta al 2,31% a luglio 2026, mentre l'Irs a 20 anni oscilla tra il 3% e il 3,30% dalla fine del 2025; una stabilizzazione su livelli ritenuti sostenibili che sta già producendo effetti sul comparto.

Nella nostra precedente analisi sulla crescita del credito bancario in Italia abbiamo evidenziato un’accelerazione dei prestiti a famiglie e imprese, con un +3,3% annuo a giugno e un ammontare complessivo oltre i 1.300 miliardi di euro. Abbiamo anche richiamato il contesto di mercato, inclusa l’evoluzione dello spread BTp-Bund e dei rendimenti, come fattori che incidono sulle condizioni di finanziamento e sulle aspettative su tassi e crescita.

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