Prosegue a luglio 2026 la procedura di acquisto sulle azioni residue di STAR7, passaggio che prepara l'uscita del titolo dal mercato. Al 24 luglio, 7BidCo detiene complessivamente 8.195.489 azioni, pari al 91,06% del capitale sociale della società.
In evidenza
- Dal 20 al 24 luglio 2026 sono state portate in adesione alla procedura 117.085 azioni STAR7, pari al 1,30% del capitale sociale.
- Dall'inizio della procedura il 15 luglio 2026 sono state conferite complessivamente 270.855 azioni, corrispondenti al 3,01% del capitale sociale di STAR7.
- 7BidCo ha raggiunto il 91,06% del capitale sociale di STAR7 e il delisting da Euronext Growth Milan è previsto al termine della procedura.
Adesioni alla procedura e scadenze
Secondo Borsa Italiana, dal 20 al 24 luglio 2026 sono state portate in adesione alla procedura 117.085 azioni residue di STAR7, pari al 15,38% delle azioni residue e all'1,30% del capitale sociale.Dall'inizio del periodo di presentazione delle richieste di vendita, avviato il 15 luglio 2026, sono state complessivamente conferite 270.855 azioni residue. Il totale corrisponde al 35,57% delle azioni residue e al 3,01% del capitale sociale di STAR7.
Il periodo di presentazione delle richieste di vendita termina il 4 agosto 2026, nell'ambito della procedura per l'adempimento dell'obbligo di acquisto da parte di 7BidCo di tutte le 761.390 azioni residue emesse da STAR7.
Impatto sul flottante e delisting
Ad oggi 7BidCo risulta titolare di 8.195.489 azioni, rappresentative del 91,06% del capitale sociale di STAR7. L'avanzamento delle adesioni riduce ulteriormente il flottante disponibile sul mercato.Al termine della procedura e della procedura congiunta concordata con Borsa Italiana per l'adempimento dell'obbligo di acquisto e l'esercizio del diritto di acquisto, è prevista la revoca delle azioni STAR7 dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan.
Nel nostro precedente approfondimento sui provvedimenti Consob contro l’abusivismo finanziario online, abbiamo raccontato l’oscuramento di 24 siti che offrivano senza autorizzazione servizi di investimento e cripto-attività. L’articolo evidenziava anche come il totale dei portali bloccati dal 2019 sia salito a 1.793, a conferma di un’azione di controllo continuativa a tutela dei risparmiatori.
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