Italia prenota 14,9 miliardi dal SAFE per la spesa militare, decisione entro fine anno

Italia prenota 14,9 miliardi dal SAFE per la spesa militare, decisione entro fine anno
Italia punta al fondo SAFE

Il governo italiano conferma l'intenzione di ricorrere al SAFE, il fondo europeo destinato al finanziamento delle spese per difesa e sicurezza, nel quadro degli impegni assunti per accelerare gli investimenti militari. La quota prenotata ammonta a 14,9 miliardi di euro e l'esecutivo indica che la decisione finale sul loro impiego arriverà entro la fine dell'anno.

In evidenza

  • Italia prenota 14,9 miliardi dal SAFE per la spesa militare, con decisione finale sull'utilizzo delle risorse prevista entro fine 2024.
  • Il SAFE viene considerato dal ministro della Difesa Crosetto un'alternativa tecnica rispetto a BOT e CCT, focalizzato sul finanziamento della modernizzazione militare.
  • Il governo prevede un aumento graduale della spesa in difesa fino al 2035, con revisione nel 2030, includendo tecnologie avanzate come IA, droni e satelliti.

Prenotazione delle risorse e tempi della decisione

Come riportato da Borsa Italiana, il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma davanti alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato che l'Italia decide di utilizzare il SAFE chiedendo un intervento da 14,9 miliardi entro la fine dell'anno. Il vicepremier precisa che il governo formula la propria proposta e che il ministro della Difesa Guido Crosetto indica successivamente come investire le risorse nell'anno seguente.

Nel corso dell'informativa sugli esiti del Vertice NATO di Ankara, Tajani ribadisce che l'esecutivo decide entro la fine dell'anno se e come utilizzare i 14,9 miliardi prenotati. Crosetto aggiunge che il SAFE è concepito come strumento di finanziamento della spesa militare, non come dotazione aggiuntiva rispetto a quanto già previsto a bilancio.

Il ministro della Difesa definisce inoltre il ricorso al SAFE un'alternativa tecnica rispetto a BOT e CCT. Secondo Crosetto, la scelta finale resta di natura finanziaria e viene assunta entro la fine dell'anno.

Implicazioni per difesa e politica estera italiana

Crosetto collega la decisione al mutato scenario della NATO, spiegando che l'Alleanza oggi chiede a tutti i partner di rafforzare il proprio contributo. Sottolinea che gli investimenti per la difesa non riguardano più soltanto capacità navali, terrestri e aeree, ma anche tecnologie come intelligenza artificiale, droni, satelliti e sistemi subacquei, comparti che richiedono cicli di aggiornamento più rapidi.

Sui tempi di adeguamento, il ministro afferma che l'Italia intende fare la propria parte con un percorso graduale fino al 2035, con una revisione prevista nel 2030 sulle condizioni internazionali. Il quadro rafforza l'orientamento del governo a usare strumenti europei di finanziamento per sostenere la modernizzazione della spesa militare.

Tajani collega il dossier difesa anche ai principali fronti di politica estera. Il ministro ribadisce il sostegno all'Ucraina e alla sua adesione all'Unione Europea, ma sottolinea la centralità dei Balcani per evitare un arretramento dell'influenza europea nella regione, con particolare attenzione a Montenegro e Albania; sul Medio Oriente, anticipa un documento bilaterale con l'Arabia Saudita sulla Cisgiordania e conferma la linea italiana a favore della soluzione dei due Stati, oltre al sostegno all'autorità legittima in Libano, al disarmo di Hezbollah e al ritiro definitivo delle truppe israeliane.

Nel nostro precedente aggiornamento sulle aste del Tesoro e sull’andamento dei titoli di Stato italiani abbiamo ricostruito i dettagli della nuova emissione del 30 luglio, con BTp a 5, 10 e 15 anni e un CcTeu fino a un massimo di 8 miliardi di euro. Abbiamo inoltre segnalato la revisione del calendario di agosto con la cancellazione di alcune aste e il contesto di mercato, caratterizzato da spread BTp-Bund in calo e rendimenti in discesa, elementi utili per valutare le condizioni di finanziamento dello Stato.

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