Tesoro offre BTp e CcTeu all'asta del 30 luglio fino a 8 miliardi
Il Tesoro programma per il 30 luglio una nuova asta di titoli di Stato a medio-lungo termine con un importo complessivo massimo di 8 miliardi di euro. L'operazione include BTp a 5, 10 e 15 anni e un CcTeu, mentre il calendario di agosto viene rivisto con la cancellazione di due aste previste nella seconda parte del mese.
Punti chiave
- Il Tesoro offrirà fino a 6 miliardi di euro in BTp e fino a 2 miliardi in CcTeu all'asta del 30 luglio 2024.
- La settima tranche del BTp a 5 anni (scadenza 1 giugno 2031) sarà offerta per 2,5-3 miliardi, il decennale per 1,25-1,75 miliardi e il 15 anni per 1-1,25 miliardi.
- Il MEF cancella le aste di titoli a medio-lungo termine e BTp-i di agosto 2026, mantenendo invece tutte le altre aste in calendario.
Tagli e scadenze dell'asta del 30 luglio
Secondo una nota de Il Sole 24 Ore, citando il ministero dell'Economia e delle Finanze, l'offerta del 30 luglio prevede BTp per un ammontare massimo di 6 miliardi di euro e CcTeu fino a 2 miliardi.Nel dettaglio, viene offerta la settima tranche del BTp a 5 anni con scadenza 1 giugno 2031 per un importo compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro. In asta va anche la sesta tranche del titolo decennale con scadenza 1 luglio 2036, per un importo tra 1,25 e 1,75 miliardi, insieme alla nona tranche del BTp a 15 anni, emesso il 18 febbraio 2020 e in scadenza il 1 marzo 2036, per un importo tra 1 e 1,25 miliardi.
Completano l'offerta la settima tranche del CcTeu, con un ammontare compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro.
Revisione del calendario di agosto
Il ministero comunica inoltre che, in considerazione dell'attività di gestione di cassa, non si tengono l'asta dei titoli a medio-lungo termine prevista per il 13 agosto 2026 e l'asta dei BTp-i prevista per il 26 agosto 2026.Restano invece confermate tutte le altre aste in calendario, compresa l'asta dei BoT del 12 agosto 2026. La revisione riguarda quindi solo una parte delle emissioni di agosto e lascia invariato il resto del programma di collocamento.
Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund e sui rendimenti dei titoli di Stato italiani abbiamo evidenziato un restringimento del differenziale a 82 punti base e un calo del rendimento del BTp decennale al 3,99%, in linea con una discesa generalizzata dei rendimenti europei. Il quadro segnalava un miglioramento della percezione del rischio sul debito sovrano italiano, un elemento rilevante anche in vista delle nuove aste e del calendario di emissioni del MEF.
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