Ferretti taglia la guidance 2026 dopo il calo dei ricavi semestrali
Nel primo semestre del 2026 Ferretti registra un arretramento dei principali indicatori operativi, con ricavi netti nuovo pari a 585,6 milioni di euro e utile netto in calo su base annua. Il gruppo segnala però un miglioramento del trend nel secondo trimestre e chiude giugno con una cassa netta in crescita dopo le consegne stagionali e il pagamento dei dividendi.
Punti chiave
- Ferretti registra ricavi netti semestrali in calo del 5,6% a 585,6 milioni di euro e utile netto a 37,9 milioni rispetto ai 43,6 milioni del 2025.
- Il management taglia la guidance 2026 con ricavi netti attesi tra 1,200-1,240 miliardi, adjusted EBITDA tra 186-197 milioni e riduce il capex a 60-65 milioni.
- Raccolta ordini crolla a 341,4 milioni nel semestre e portafoglio ordini netto scende a 564,9 milioni al 30 giugno 2026, in forte calo anno su anno.
Risultati semestrali e revisione delle stime
Come riportato da Borsa Italiana, i ricavi netti nuovo complessivi del Gruppo Ferretti nel primo semestre 2026 scendono del 5,6% a 585,6 milioni di euro, dai 620,4 milioni dello stesso periodo del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 il calo si attenua al 2,9% rispetto al Q2'25, dopo la flessione dell'8,0% registrata nel primo trimestre rispetto all'anno precedente.L'Adjusted EBITDA si attesta a 92,5 milioni, in diminuzione dai 99,1 milioni del primo semestre 2025, mentre il margine Adjusted EBITDA mostra resilienza al 15,8%, con una contrazione limitata di 20 punti base. L'utile netto raggiunge 37,9 milioni, su livelli definiti solidi dal gruppo, ma inferiori ai 43,6 milioni del corrispondente periodo del 2025.
Il management rivede su base prudenziale la guidance per l'esercizio 2026 per riflettere il perdurare delle incertezze geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, e il più ampio contesto macroeconomico, che continuano a incidere sui tempi decisionali e negoziali dei clienti. I ricavi netti nuovo sono ora attesi tra 1,200 e 1,240 miliardi di euro a fine anno, rispetto alla precedente forchetta di 1,250-1,265 miliardi; l'Adjusted EBITDA è visto tra 186 e 197 milioni, da 203-210 milioni, con margine tra il 15,5% e il 15,9%, dal precedente 16,2%-16,6%.
Ordini, portafoglio e posizione finanziaria
La raccolta ordini scende a 341,4 milioni di euro rispetto ai 467,3 milioni del primo semestre 2025, che rappresentava una base di confronto elevata. Il portafoglio ordini netto si attesta a 564,9 milioni al 30 giugno 2026, in calo dai 760,8 milioni rilevati alla fine del primo semestre dell'anno precedente.Sul fronte finanziario, il gruppo registra una posizione finanziaria netta positiva, pari a 95,0 milioni di euro al 30 giugno 2026, in aumento di 76,6 milioni rispetto al 31 marzo 2026. La crescita della cassa netta è sostenuta dal rilascio stagionale del capitale circolante netto associato alle consegne ed è avvenuta dopo la distribuzione di circa 37,2 milioni di euro di dividendi.
Ferretti riduce anche la stima sul capex per il 2026, ora previsto tra 60 e 65 milioni di euro, rispetto alla precedente indicazione di 70-75 milioni. L'aggiornamento conferma un approccio più cauto del gruppo in un contesto che resta condizionato dall'incertezza internazionale e dalla minore visibilità sulla domanda nel settore nautico di lusso.
Nella nostra precedente analisi sui risultati del primo semestre 2026 di Ferretti abbiamo evidenziato il calo di ricavi, margini e utile netto, insieme a segnali di miglioramento nel secondo trimestre. Abbiamo inoltre riportato la revisione prudenziale della guidance 2026 e l’indebolimento della raccolta ordini e del portafoglio, a fronte di una cassa netta in aumento grazie a dinamiche stagionali del capitale circolante.
Ultime notizie su Company News
- Forex
- Crypto