Borse europee in lieve rialzo, Piazza Affari recupera mentre il mercato guarda al Medio Oriente

Borse europee in lieve rialzo, Piazza Affari recupera mentre il mercato guarda al Medio Oriente
Borse UE in recupero

I mercati del Vecchio Continente si muovono in territorio moderatamente positivo, sostenuti dalla chiusura favorevole delle piazze asiatiche e da un recupero di Piazza Affari dopo tre sedute negative. L'attenzione degli investitori resta concentrata sulle tensioni in Medio Oriente, con la tregua di 60 giorni tra Washington e Teheran in scadenza e i colloqui tra U.S. e Iran ancora in stallo.

Punti chiave

  • Il FTSE MIB sale dello 0,39% e il FTSE Italia All-Share interrompe tre sedute negative salendo a 56.452 punti.
  • Le tensioni geopolitiche aumentano con la scadenza della tregua tra Washington e Teheran e negoziati U.S.-Iran bloccati, sostenendo la cautela degli operatori.
  • Prysmian (+3,13%), STMicroelectronics (+3,08%) e Ferrari (+1,29%) guidano i rialzi tra le blue chip di Piazza Affari, mentre Fincantieri perde l'1,55%.

Andamento dei listini e dei principali asset

Come riporta Borsa Italiana, il FTSE MIB prosegue la seduta in rialzo dello 0,39%, mentre il FTSE Italia All-Share sale a 56.452 punti e interrompe una serie di tre ribassi consecutivi avviata mercoledì scorso.

Nel resto d'Europa, Francoforte resta sostanzialmente invariata con un +0,01%, Londra registra un progresso dello 0,30% e Parigi si mantiene vicino alla parità con un -0,04%. Tra gli indici italiani, il FTSE Italia Mid Cap consolida i livelli della vigilia con un +0,03%, mentre il FTSE Italia Star segna un -0,14%.

Sul mercato valutario, l'euro contro dollaro U.S. mostra un rialzo dello 0,32%. L'oro avanza dello 0,64%, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil resta sotto pressione e si attesta a 81,79 dollari al barile. Lo spread si mantiene a 77 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 3,96%.

Tensioni geopolitiche e titoli sotto osservazione

Il quadro resta condizionato dalle incertezze geopolitiche, mentre oggi scade la tregua di 60 giorni tra Washington e Teheran concordata in occasione dell'accordo di Islamabad. Prosegue inoltre il confronto su Hormuz e i negoziati tra U.S. e Iran restano bloccati, un contesto che continua a orientare la cautela degli operatori.

Nel corso della settimana, il mercato attende anche i dati sull'inflazione dell'Eurozona, gli indici PMI dei servizi e del manifatturiero in Europa e negli U.S., oltre ai verbali della riunione del FOMC della Federal Reserve. Questi appuntamenti possono incidere sulle aspettative di politica monetaria e sulla direzione dei listini.

Tra le blue chip di Piazza Affari, Prysmian guida i rialzi con un +3,13%, seguita da STMicroelectronics con +3,08%, Ferrari con +1,29% e Fineco con +1,25%. Sul versante opposto, Fincantieri cede l'1,55%, Brunello Cucinelli resta poco sotto i livelli della vigilia e Buzzi arretra dello 0,51%. Tra le mid cap si mettono in evidenza Anima Holding (+1,67%), D'Amico (+1,52%), Technoprobe (+1,27%) e Maire (+0,89%), mentre Safilo segna la flessione più marcata con -1,53%.

Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund abbiamo evidenziato un lieve allentamento della pressione sui titoli di Stato italiani in avvio di seduta, con il differenziale sceso a 77 punti base e il rendimento del BTp decennale al 3,96%. Il quadro veniva letto come un segnale di mercato ordinato e di moderato miglioramento delle condizioni di finanziamento percepite sul debito pubblico, pur restando lo spread un indicatore chiave del sentiment sul rischio Italia.

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