Ecofin punta a un accordo di ottobre sulla vigilanza dei mercati finanziari

Ecofin punta a un accordo di ottobre sulla vigilanza dei mercati finanziari
Supervisione finanziaria UE

I ministri finanziari dell'Ue confermano l'obiettivo di definire a ottobre un orientamento generale sul pacchetto di regole per la supervisione dei mercati finanziari. Il passaggio consente poi al Consiglio di ottenere il mandato negoziale con il Parlamento europeo sulla versione definitiva della legislazione.

Punti chiave

  • L'Ecofin conferma l'obiettivo di raggiungere un orientamento generale sulla vigilanza dei mercati finanziari nel vertice di Lussemburgo del 9 ottobre.
  • La presidenza irlandese sta preparando un testo di compromesso che potrebbe dare al Consiglio il mandato di negoziare la legislazione definitiva con il Parlamento europeo.
  • La proposta della Commissione europea mira ad accentrare la supervisione dei mercati presso l'Esma, includendo infrastrutture chiave e fornitori di servizi di criptovalute.

Percorso negoziale verso il vertice di Lussemburgo

Secondo quanto riferisce Borsa Italiana, dalla riunione Ecofin emerge la conferma dell'impegno a raggiungere un orientamento generale quando i ministri finanziari si riuniranno a Lussemburgo il 9 ottobre, mentre l'8 ottobre è prevista la riunione dell'Eurogruppo.

In vista dell'appuntamento, la presidenza irlandese dell'Ecofin prepara un testo di compromesso da sottoporre ai ministri. Sulla base dell'orientamento generale, il Consiglio ottiene il mandato per negoziare con il Parlamento europeo la legislazione definitiva.

Maggiore accentramento dei controlli in Esma

La proposta della Commissione europea prevede di accentrare la vigilanza sui mercati finanziari e sulle infrastrutture transfrontaliere rilevanti presso l'Esma, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.

Nel perimetro rientrano le Borse più significative, le controparti centrali, i depositari centrali di titoli e i fornitori di servizi di criptovalute. L'iniziativa segnala una possibile revisione degli equilibri di supervisione nel settore finanziario europeo, con impatti sulle attività transfrontaliere e sugli operatori di mercato più rilevanti.

Nella nostra precedente analisi sugli incentivi fiscali proposti dal presidente Consob Guido Stazi abbiamo evidenziato il richiamo al modello svedese come riferimento per avvicinare famiglie e imprese ai mercati finanziari. L’obiettivo indicato era rafforzare in modo strutturale il legame tra risparmio privato e investimenti di lungo periodo, convogliando più risorse verso l’economia reale.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.