Italia completa obiettivi strategici del Pnrr con la decima rata
La fase finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza accelera su sanità, istruzione, infrastrutture e digitalizzazione, con una serie di traguardi che il governo collega alla decima rata. Il pacchetto include interventi considerati strutturali per competitività ed efficienza del Paese, mentre la richiesta di pagamento dell'ultima tranche deve essere inviata alla Commissione europea entro il 30 settembre.
Punti chiave
- Italia ha completato gli obiettivi strategici del Pnrr con investimenti che includono 1.270 Case di Comunità, 327 Ospedali di Comunità e oltre 6.000 nuovi posti letto di terapia intensiva.
- Sul digitale, l’83% delle scuole e dei Comuni ha rinnovato servizi, oltre 20.000 sedi scolastiche e sanitarie sono state collegate in fibra ultraveloce e 23.000 km sono coperti da 5G.
- Entro il 30 settembre Italia trasmetterà alla Commissione europea la richiesta di pagamento della decima e ultima rata del Pnrr dopo l'attuazione delle riforme chiave.
Traguardi del Piano tra sanità, scuole e reti
Secondo Borsa Italiana, come si legge nella nota, tra le riforme completate con la decima rata figurano misure che riguardano Pubblica amministrazione, giustizia, concorrenza, semplificazioni, incentivi alle imprese, appalti pubblici, istruzione e ricerca.Sul fronte degli investimenti, risultano attivate 1.270 Case di Comunità e 327 Ospedali di Comunità, oltre 6.000 nuovi posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva e circa 3.200 grandi apparecchiature sanitarie. Il Fascicolo Sanitario Elettronico raccoglie oltre il 99% dei documenti clinici digitali, mentre più di 566.000 persone ricevono assistenza tramite telemedicina.
Nel capitolo infrastrutture e mobilità sono stati realizzati circa 1.700 chilometri di ciclovie, potenziati circa 4.000 chilometri di linee ferroviarie e riqualificate 73 stazioni. Sono inoltre stati immatricolati più di 3.200 autobus a emissioni zero.
Per scuola e università, il bilancio comprende oltre 153.000 nuovi posti negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, più di 1.100 mense e 360 palestre realizzate o riqualificate, 176 scuole demolite e ricostruite e 1.600 plessi scolastici messi in sicurezza. Superano quota 40.000 i nuovi studenti iscritti agli ITS, mentre i nuovi posti letto negli alloggi universitari superano 60.000, di cui 30.000 saranno realizzati attraverso lo strumento finanziario.
Impatto su servizi pubblici, lavoro e coesione
L'83% delle scuole e dei Comuni ha rinnovato siti e servizi digitali, oltre 2,5 milioni di cittadini hanno partecipato a percorsi di formazione digitale e 284 amministrazioni centrali con più di 12.000 istituzioni pubbliche sono migrate verso infrastrutture cloud sicure. A questi interventi si aggiungono la digitalizzazione di circa 3 milioni di numeri civici, la connessione in fibra ultraveloce di circa 20.000 sedi scolastiche e strutture sanitarie e la copertura 5G di 23.000 chilometri di territorio.Nel settore culturale sono stati resi accessibili 674 siti, valorizzati 4.200 beni, riqualificati 21 borghi e realizzati circa 3.300 interventi nei piccoli borghi, oltre a circa 730 interventi per la sicurezza sismica e la tutela delle opere d'arte nei luoghi di culto.
Sul versante sociale e occupazionale, oltre 882.000 persone hanno partecipato ai percorsi del programma GOL e più di 270 Centri per l'impiego sono stati potenziati. Circa 3.200 persone con disabilità hanno avviato percorsi di autonomia, oltre 12.000 persone senza dimora hanno beneficiato di interventi di accoglienza e contrasto alla povertà, mentre più di 1.500 farmacie rurali sono state rafforzate e circa 2.000 edifici di edilizia residenziale pubblica hanno ottenuto finanziamenti per l'efficientamento energetico.
L'ottava Relazione sullo stato di attuazione del Pnrr sarà trasmessa nei prossimi giorni al Parlamento per i successivi adempimenti. In parallelo, saranno completate le attività preparatorie per inviare alla Commissione europea, entro il prossimo 30 settembre, la richiesta di pagamento della decima e ultima rata del Piano.
Nella nostra precedente analisi su Start 4.0 a Genova abbiamo raccontato come il centro di competenza abbia destinato 15 milioni di euro di risorse PNRR a progetti di innovazione per le imprese, attivando anche co-investimenti privati che portano il totale a circa 28 milioni. L’articolo spiegava inoltre il lancio di Maia, una camera immersiva cofinanziata dal Piano, pensata per formazione e sicurezza operativa con simulazioni condivise, soprattutto a beneficio delle PMI liguri nei settori energetico e portuale.
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