Enti toscani sollecitano verifiche Ue sull'Opas di Intesa su Mps
Le istituzioni toscane concentrano l'attenzione sugli effetti concorrenziali e territoriali legati all'operazione su Banca Mps. Nella richiesta inviata alla Direzione generale Concorrenza della Commissione europea, i firmatari evidenziano anche i possibili impatti su credito a Pmi, microimprese e famiglie.
Punti chiave
- Tre enti pubblici toscani inviano una lettera alla Dg Comp europea segnalando osservazioni sull'Opas di Intesa Sanpaolo e la cessione di asset Mps a Unipol.
- La richiesta include la verifica sulla reale capacità competitiva e autonomia del perimetro ceduto da Intesa per garantire concorrenza post-operazione.
- I firmatari chiedono particolare attenzione agli impatti sull'accesso al credito per Pmi, microimprese e famiglie, chiedendo riferimenti concreti come tempi di risposta e autonomia locale.
Richieste alla Dg Comp sull'operazione
Come riportato da Borsa Italiana, tre istituzioni pubbliche toscane inviano una lettera alla Dg Comp europea con osservazioni sull'Opas di Intesa Sanpaolo e sul compendio di Banca Mps che il gruppo intende cedere a Unipol in base agli accordi annunciati a giugno. Giani, Fabio e Carletti chiedono di verificare non solo la consistenza quantitativa del perimetro oggetto di cessione, ma soprattutto la sua effettiva capacità di operare come concorrente autonomo, credibile e durevole, con risorse e autonomia adeguate a compensare la capacità produttiva e distributiva che verrebbe meno con l'operazione.La lettera indica una serie di punti di attenzione per Bruxelles, tra cui il monitoraggio dell'evoluzione dell'operazione e del procedimento in corso davanti all'Antitrust italiana, la valutazione dei profili rilevanti per il mercato interno e per la disciplina europea delle concentrazioni, oltre al coordinamento con Agcm, Bce, Banca d'Italia e le altre autorità interessate.
Impatto atteso su concorrenza e credito locale
I firmatari chiedono inoltre di considerare gli effetti sui mercati bancari anche nella loro dimensione territoriale, con particolare attenzione all'accesso al credito per Pmi, microimprese e famiglie. Tra gli elementi da verificare vengono indicati anche indicatori concreti come i tempi di accettazione del credito e l'autonomia decisionale delle strutture territoriali.Le istituzioni toscane sollecitano infine la Commissione a tenere conto delle evidenze provenienti dagli enti locali e dalle rappresentanze economiche, dei consumatori e dei lavoratori. Nella lettera chiedono anche di conoscere le modalità per trasmettere eventuali ulteriori osservazioni, informazioni e documentazione tecnica, oltre a valutare, se ne ricorrono i presupposti, gli strumenti previsti dal Regolamento europeo sulle concentrazioni.
Nella nostra precedente analisi sull’Ops di Mps su Banco Bpm abbiamo ricostruito la posizione di Piazza Meda durante l’offerta, evidenziando come la passivity rule limitasse la possibilità della banca target di intraprendere iniziative autonome. Avevamo inoltre riportato le valutazioni del CEO Giuseppe Castagna, secondo cui l’operazione non riconosceva un premio agli azionisti ma risultava “a sconto”, mantenendo alta l’attenzione del mercato sull’evoluzione del consolidamento bancario in Italia.
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