Ivass segnala falsa polizza fideiussoria intestata ad Allianz Benelux in Italia

Ivass segnala falsa polizza fideiussoria intestata ad Allianz Benelux in Italia
Attenti alle false polizze

Il mercato italiano delle garanzie assicurative torna sotto attenzione dopo la segnalazione di una polizza fideiussoria contraffatta intestata ad Allianz Benelux SA/NV. L’avviso riguarda anche recapiti email e PEC non riconducibili alla compagnia, mentre l’autorità invita i consumatori a verificare prima del pagamento premi e autorizzazioni degli operatori.

In evidenza

  • IVASS segnala la scoperta di una polizza fideiussoria falsa intestata ad Allianz Benelux SA/NV, esplicitamente disconosciuta dalla compagnia.
  • Allianz Benelux SA/NV dichiara che gli indirizzi emissionepolizza@pec.allianzbenelux.com e director@allianzbenelux.com non sono associati all'impresa, indicando tentativi di frode tramite canali non ufficiali.
  • IVASS raccomanda verifiche sugli intermediari tramite banche dati ufficiali e strumenti telematici per ridurre i rischi di contraffazione nel segmento delle garanzie fideiussorie.

Segnalazione ufficiale e canali non riconosciuti

Come comunicato dall’IVASS, è stata segnalata una polizza fideiussoria contraffatta intestata ad Allianz Benelux SA/NV, che la compagnia ha disconosciuto. L’impresa, con sede in Belgio, è sottoposta alla vigilanza della Nationale Bank van België, NBB, ed è abilitata a operare in Italia in libera prestazione di servizi in vari rami danni, incluso il ramo 15, cauzione.

Allianz Benelux SA/NV informa IVASS tramite NBB che l’indirizzo PEC emissionepolizza@pec.allianzbenelux.com e l’indirizzo email director@allianzbenelux.com non sono usati da, né riconducibili a, l’impresa. L’indicazione restringe il perimetro dei contatti ritenuti non autentici e segnala un potenziale rischio di frode per consumatori e controparti che utilizzano garanzie fideiussorie.

Verifiche richieste per consumatori e operatori

L’istituto di vigilanza raccomanda di adottare cautele nella valutazione delle offerte assicurative e di verificare, prima del pagamento del premio, che preventivi e contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati. Per questi controlli, IVASS indica la consultazione degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia, compresi quelli specifici per la r.c. auto.

L’autorità richiama inoltre lo strumento di verifica telematica delle polizze sulle garanzie finanziarie disponibile sul proprio sito, oltre al Registro unico degli intermediari assicurativi, RUI, e all’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea. Il richiamo conferma l’attenzione regolatoria sul canale delle cauzioni, un segmento in cui l’autenticità della documentazione è centrale per la validità delle coperture e per la tutela del mercato.

Nel nostro precedente articolo sui sequestri a Ravenna legati alla frode fiscale “apri e chiudi” abbiamo ricostruito come il meccanismo prevedesse la chiusura solo formale di attività indebitate e la prosecuzione dell’operatività tramite nuove società, con effetti distorsivi sulla concorrenza. Abbiamo anche riportato che l’operazione ha coinvolto sette soggetti e portato a sequestri preventivi per 4,5 milioni di euro, inseriti in un’attività investigativa più ampia che in 10 mesi ha superato i 18 milioni di euro complessivi.

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