Ivass ordina l'oscuramento di un sito assicurativo abusivo in Italia
L'autorità di vigilanza assicurativa amplia l'azione contro l'offerta irregolare di polizze online con un nuovo provvedimento di oscuramento. Il totale dei siti bloccati da Ivass dall'avvio di questo potere, nel novembre 2023, sale così a 382.
In evidenza
- Ivass ha ordinato l'oscuramento dei siti www.sanrocco-online.com e sanrocco-online.com per offerta abusiva di servizi assicurativi in Italia.
- Il numero totale di siti assicurativi abusivi oscurati da Ivass da novembre 2023 raggiunge quota 382 con questo ultimo intervento.
- Ivass allerta consumatori e mercato contro polizze acquistate tramite messaggi veloci o carte prepagate, rafforzando l'attenzione sul rischio di frodi digitali.
Nuovo intervento contro l'offerta irregolare online
Secondo Ivass, l'Italian Insurance Supervisory Authority ha ordinato l'oscuramento dei siti www.sanrocco-online.com e sanrocco-online.com perché offrono abusivamente servizi assicurativi. Le attività tecniche di blocco sono in corso tramite i provider che operano sul territorio italiano e l'oscuramento effettivo può richiedere alcuni giorni per ragioni tecniche.Con questo intervento, il numero complessivo dei siti abusivi oscurati da Ivass da novembre 2023 raggiunge quota 382. Il provvedimento si inserisce nell'attività di contrasto alla distribuzione non autorizzata di prodotti assicurativi via web.
Allerta per consumatori e mercato assicurativo
Ivass raccomanda ai consumatori di diffidare delle proposte di acquisto di polizze che prevedono contatti tramite messaggistica veloce, come WhatsApp o messaggi telefonici, e delle richieste di pagamento con carte di credito prepagate. L'autorità invita inoltre a verificare che i siti siano inclusi nelle liste ufficiali degli intermediari assicurativi e delle imprese di assicurazione vigilati.In caso di dubbi, i consumatori possono rivolgersi al Contact Center Consumatori Ivass al numero verde 800-486661, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30. L'avviso rafforza l'attenzione sul rischio di frodi digitali in un settore in cui la verifica preventiva degli operatori resta un elemento centrale di tutela.
Nel nostro precedente articolo sul sequestro di prevenzione da oltre 1,5 milioni di euro a Roma abbiamo ricostruito l’operazione della Guardia di Finanza che ha colpito immobili, un veicolo e disponibilità finanziarie riconducibili a due imprenditori, ritenute sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati. L’approfondimento evidenziava come le indagini ipotizzino reati fiscali, riciclaggio e intestazione fittizia di beni, con l’obiettivo di interrompere il reimpiego di capitali illeciti nell’economia legale e proteggere concorrenza e mercato.
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