INPS pubblica le istruzioni sul riscatto del congedo per lavoratori con gravi patologie
Entrano nel quadro applicativo della legge 106/2025 le indicazioni operative sul riscatto del periodo di congedo destinato ai lavoratori dipendenti con malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità pari o superiore al 74%. Le nuove istruzioni definiscono come valorizzare ai fini pensionistici fino a 24 mesi di assenza non retribuita, dopo l'esaurimento degli altri periodi di assenza giustificata spettanti al dipendente.
Punti chiave
- INPS, con la circolare 108 del 22 ottobre 2026, chiarisce le regole per il riscatto del congedo spettante a lavoratori con gravi patologie.
- La legge 106/2025 permette di riscattare fino a 24 mesi di congedo non retribuito versando i contributi secondo le regole della prosecuzione volontaria.
- La misura interessa dipendenti pubblici e privati con patologie oncologiche, invalidanti o croniche e assicura copertura contributiva nei periodi di assenza prolungata.
Ambito della misura e regole operative
Come indicato da INPS, citando l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale nella circolare del 22 ottobre 2026, n. 108, l'ente fornisce i chiarimenti applicativi sulla nuova forma di riscatto prevista per i dipendenti di datori di lavoro pubblici e privati affetti da patologie oncologiche, invalidanti o croniche. Le indicazioni arrivano su parere conforme del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e precisano contenuto e portata della misura introdotta dalla normativa.La legge 106/2025 riconosce a questi lavoratori un periodo di congedo, continuativo o frazionato, fino a un massimo di 24 mesi. Durante il congedo il dipendente conserva il posto di lavoro, non percepisce retribuzione e non può svolgere alcuna attività lavorativa.
Il congedo resta compatibile con eventuali altri benefici economici o giuridici e decorre dopo l'esaurimento degli altri periodi di assenza giustificata, con o senza retribuzione, spettanti a qualsiasi titolo. Lo stesso periodo non viene computato né nell'anzianità di servizio né ai fini previdenziali, ma il lavoratore può riscattarlo tramite il versamento dei relativi contributi secondo le regole vigenti per la prosecuzione volontaria.
Effetti pensionistici e impatto per i lavoratori
L'INPS chiarisce in particolare quali siano i periodi riscattabili, quale documentazione debba accompagnare la domanda e come presentare la richiesta. La circolare definisce inoltre i criteri per la determinazione dell'onere, le modalità di versamento e l'efficacia del periodo riscattato ai fini pensionistici.Per i lavoratori interessati, il chiarimento operativo riduce l'incertezza su un passaggio rilevante della tutela previdenziale collegata alle assenze per cure e terapie di lunga durata. La misura interviene su una platea di dipendenti con elevato grado di invalidità e punta a rendere più chiaro il percorso amministrativo per non lasciare scoperto, sul piano contributivo, il periodo di congedo non retribuito.
Nel nostro precedente approfondimento sull’aggiornamento del flusso UNIEMENS/ListaPosPA per permessi e congedi, abbiamo spiegato che, dalle comunicazioni di dicembre 2026, gli enti pubblici devono dettagliare in modo più puntuale periodi e beneficiari delle assenze tutelate. L’articolo evidenziava anche l’impatto operativo: nuovi adeguamenti nei sistemi HR e nelle procedure di compilazione per garantire compliance e tracciabilità dei dati contributivi.
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