Salone del Mobile, affluenza oltre 316mila visitatori e record di buyer esteri

Salone del Mobile, affluenza oltre 316mila visitatori e record di buyer esteri
Salone da record 2024

Dopo settimane di timori legati alla guerra in Iran e ai possibili effetti sui trasporti aerei e sulla domanda globale, il Salone del Mobile chiude con un'affluenza che conferma la tenuta della manifestazione. L'evento ospita oltre 1.900 espositori da 32 Paesi e richiama operatori internazionali in misura record, in un settore che vale 27,7 miliardi di euro alla produzione.

In evidenza

  • Salone del Mobile 2024 registra 316.342 visitatori, con oltre il 68% di operatori esteri, rafforzando la presenza internazionale rispetto allo scorso anno.
  • La Cina guida la classifica dei visitatori tra i primi 20 Paesi, mentre Germania, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito segnano crescite rispettive del 5%, 8,7%, 8,8% e 10%.
  • Oltre 1.900 espositori da 32 Paesi espongono, con testimonianze di domanda sostenuta e continuità del business nel settore arredo nonostante le tensioni geopolitiche.

Partecipazione sostenuta e presenza internazionale

Come riportato da Il Sole 24 Ore, i dati ufficiali indicano 316.342 visitatori rilevati alle 12,30 di domenica, con una quota di operatori esteri superiore al 68%. Il risultato arriva dopo prevendite rimaste sui livelli dello scorso anno e rafforza le indicazioni positive raccolte tra le imprese presenti a Fiera Milano Rho.

Tra i primi 20 Paesi per presenza, la Cina è al primo posto, segnale del recupero post Covid, seguita dalla Germania, in crescita del 5%, e dalla Spagna, in aumento dell'8,7%. Crescono anche gli Stati Uniti, con un incremento dell'8,8%, e il Regno Unito, con il 10%, mentre tra le aree più dinamiche emergono il Mercosur, con il Brasile al quarto posto, e la Corea del Sud, al 14esimo posto con un aumento del 4,5%.

La manifestazione riunisce prodotti e collezioni di oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, con circa due terzi dei marchi di origine italiana. Gli organizzatori, a partire dalla presidente del Salone Maria Porro e dal presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, esprimono soddisfazione per l'esito dell'edizione.

Impatto positivo per il settore arredo

Le testimonianze degli espositori indicano che la domanda resta attiva nonostante il contesto internazionale difficile. Michele e Giovanni Gervasoni, rispettivamente amministratore delegato e presidente dell'azienda, descrivono un'edizione molto positiva e sottolineano come nei padiglioni non si avverta alcun calo di interesse.

Anche Angelo Meroni, presidente di Lema, segnala un'elevata affluenza e considera la presenza di clienti interessati, pronti ad apprezzare i prodotti e ad avviare trattative, come un segnale che il mercato resta vivo. Per il comparto dell'arredo, la risposta registrata a Milano offre così un'indicazione favorevole sulla continuità del business in una fase segnata da tensioni geopolitiche e rischi per l'economia globale.

Nella nostra precedente analisi sulla filiera italiana del legno-arredo e sul ruolo dei distretti produttivi abbiamo evidenziato come la concentrazione territoriale di competenze e fornitori sostenga la competitività del made in Italy nonostante le pressioni su approvvigionamenti e scenari geopolitici. Abbiamo inoltre sottolineato il primato della Lombardia nel 2025 per fatturato, numero di imprese e addetti, con un saldo commerciale ampiamente positivo. Il quadro si collegava al Salone del Mobile di Milano come vetrina internazionale del settore in una fase globale ancora incerta.

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