Lombardia guida i distretti del legno-arredo per fatturato e saldo commerciale
La filiera italiana del legno-arredo conferma il ruolo dei distretti produttivi come leva di competitività in una fase segnata da tensioni geopolitiche e rischi sulle forniture. In questo contesto, la Lombardia si colloca al primo posto per fatturato, numero di imprese e addetti nel comparto nel 2025.
In evidenza
- Lombardia nel 2025 registra un fatturato legno-arredo di oltre 10,6 miliardi di euro e saldo commerciale positivo di 2,4 miliardi di euro.
- La regione conta 7.975 imprese nel settore, con 54% nell'arredo e 46% nel legno, impiegando 50.942 addetti totali.
- I distretti lombardi mantengono competitività nonostante pressioni sulle forniture post-pandemia e rischi geopolitici legati alla guerra in Iran.
Primato lombardo nella filiera 2025
Come riportato da Il Sole 24 Ore, i distretti del legno-arredo rappresentano uno dei modelli industriali più radicati della manifattura italiana, grazie alla concentrazione territoriale di competenze artigianali, tecniche e tecnologiche che sostengono la qualità del prodotto finale.Nel 2025 il fatturato totale della filiera legno-arredo lombarda ammonta a poco più di 10,6 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi riferiti al legno e 6,9 miliardi all’arredo. Il saldo commerciale resta positivo per 2,4 miliardi di euro, il valore più elevato tra tutte le regioni italiane.
La regione guida inoltre la classifica nazionale per dimensione produttiva. Le imprese del settore sono 7.975, suddivise tra 4.318 attive nell’arredo, pari al 54%, e 3.657 nel legno, pari al 46%, mentre gli addetti impiegati sono 50.942, di cui 31.377 nell’arredo e 19.565 nel legno.
Pressioni sulle forniture e tenuta competitiva
I dati Istat elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo indicano che i distretti del comparto continuano a reagire a un contesto economico e geopolitico complesso. Dopo le ripetute crisi di approvvigionamento seguite alla pandemia, il settore si confronta ancora con nuovi rischi di tensione legati alla guerra in Iran.Secondo il testo, la capacità delle filiere territoriali di concentrare lungo pochi chilometri competenze e fornitori specializzati consente alla manifattura made in Italy di preservare il posizionamento nei mercati tradizionali e di guardare a nuovi sbocchi commerciali. La filiera del legno-arredo, protagonista in questi giorni al Salone del Mobile di Milano, si conferma così un riferimento per la resilienza industriale del Paese.
Nella nostra precedente analisi sull’apertura della 64ª edizione del Salone del Mobile di Milano abbiamo messo in evidenza il peso della filiera arredo-design italiana, che supera i 50 miliardi di euro di fatturato e dà lavoro a circa 300mila persone. Abbiamo inoltre ricordato la forte proiezione internazionale della manifestazione e il fatto che l’evento si svolge in un quadro globale complesso, tra conflitti e tensioni commerciali, con possibili effetti sulle prospettive del comparto.
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