Creactives Group, KT&Partners riduce il target price e taglia le stime sulla crescita

Creactives Group, KT&Partners riduce il target price e taglia le stime sulla crescita
Taglio target e stime

Dopo risultati 2026 inferiori alle attese sul fronte dei ricavi ricorrenti annuali, Creactives Group vede un approccio più prudente da parte degli analisti sulle prospettive dei prossimi esercizi. Il broker KT&Partners abbassa il fair value a 2,50 euro da 2,70 euro e conferma la raccomandazione Hold, rivedendo al ribasso le previsioni fino al 2030.

Punti chiave

  • KT&Partners ha tagliato il fair value di Creactives Group a 2,50 euro da 2,70 euro e tagliato le stime di crescita post-conti 2026.
  • Il broker ora prevede per il 2027 un ARR di 8,2 milioni di euro e ricavi ricorrenti di 7,1 milioni, entrambi sotto le stime precedenti.
  • L'EBITDA 2027 è rivisto a 1,5 milioni di euro con margine del 13,7%, pareggio rimandato al 2028 e cassa netta stimata a 4,2 milioni nel 2030.

Revisione delle stime dopo i conti 2026

Come riportato da Teleborsa, KT&Partners ha ridotto il fair value su Creactives Group a 2,50 euro da 2,70 euro, mantenendo invariata la raccomandazione Hold sul titolo della società quotata su Euronext Growth Milan, segmento Professionale, attiva nelle tecnologie di intelligenza artificiale per la supply chain.

L'aggiornamento segue la pubblicazione dei risultati dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2026. Da questi emerge un ARR pari a 6,7 milioni di euro, in crescita del 6,7% su base annua ma sotto la stima del broker di 7,4 milioni di euro; il dato mostra inoltre un calo di 0,1 milioni nel secondo semestre del 2026.

Dopo questi risultati, gli analisti rivedono le stime per il periodo 2027-2029 e introducono le previsioni per l'esercizio 2030. Partendo da una base di ARR più bassa, KT&Partners stima per il 2027 un ARR di 8,2 milioni di euro, contro i 9,2 milioni previsti in precedenza, con una progressione fino a 14,3 milioni nel 2030.

Impatto sulle prospettive finanziarie

Con ipotesi più prudenti sulla conversione dell'ARR in ricavi, pari all'86-88% dell'ARR di fine anno, i ricavi ricorrenti del 2027 sono attesi a 7,1 milioni di euro, in aumento del 27% su base annua. I ricavi da setup sono stimati a 2,6 milioni, senza il ripetersi della componente licenze da 0,75 milioni registrata nel 2026.

Le vendite del 2027 vengono così riviste a 9,7 milioni di euro dagli 11,2 milioni precedentemente stimati, mentre il valore della produzione scende a 11,1 milioni da 12,6 milioni. Considerando costi variabili intorno al 50% e spese per il personale stabili, l'EBITDA del 2027 è ora previsto a 1,5 milioni di euro, con margine del 13,7%, rispetto alla precedente stima di 2,0 milioni e del 15,5%.

Il broker prevede comunque che l'EBITDA più che raddoppi rispetto all'anno precedente e raggiunga 4,3 milioni di euro nel 2030, con margine del 25,5%. Il pareggio netto slitta di un anno, all'esercizio 2028, mentre il flusso di cassa disponibile torna positivo nel 2027 con la normalizzazione degli investimenti; la posizione finanziaria netta resta indicata a 1,0 milioni di euro di debito netto per poi evolvere verso una cassa netta di 4,2 milioni nel 2030.

Nella nostra precedente analisi sulla revisione al rialzo del target price di Com.Tel abbiamo ricostruito come, dopo un primo semestre 2026 in forte crescita, gli analisti abbiano aumentato la valutazione e confermato la raccomandazione buy. L’articolo evidenziava anche la maggiore visibilità su ricavi e margini grazie al backlog, all’integrazione di Novanext e alle opportunità legate al mercato dei data center, che hanno portato a un aggiornamento delle stime sui margini attesi.

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