Borse europee in calo con il Brent sopra 110 dollari, pressione su tech e banche

Borse europee in calo con il Brent sopra 110 dollari, pressione su tech e banche
Borse europee giù col Brent

Le Borse europee aprono la seduta in territorio negativo mentre il rincaro del petrolio alimenta la cautela degli investitori sui mercati azionari. A Milano il FTSE MIB scende dello 0,60%, con Prysmian, Technoprobe e Stm tra i titoli più deboli e il comparto bancario sotto pressione.

Punti chiave

  • Il Brent supera $110 dopo attacchi Houthi a infrastrutture saudite, alimentando rialzi energetici e pesando su banche e tecnologici europei.
  • Principali indici europei in calo: Francoforte -0,66%, Londra -0,3%, Parigi -0,27%, FTSE MIB scende a 48.794 con pressioni su tecnologia e banche.
  • Il mercato del lavoro UK mostra segnali contrastanti con disoccupazione che scende al 4,7% ma aumento delle richieste di sussidi frena l'ottimismo.

Petrolio elevato e attesa per le trimestrali

Come riporta Teleborsa, il Brent resta vicino ai massimi di cinque mesi dopo gli attacchi di droni e missili degli Houthi contro infrastrutture saudite, tra cui l'impianto Aramco a Yanbu, il giacimento di Shaybah, Abha e Riyadh, mentre emergono anche notizie di nuovi attacchi a navi nel Golfo.

Il rialzo dell'energia pesa sul sentiment dei listini europei e si accompagna alla prosecuzione della debolezza del settore tecnologico. Cresce intanto l'attesa per le trimestrali delle big tech negli U.S., con i mercati attenti in particolare alle indicazioni sugli investimenti in AI dopo la forte correzione del comparto della scorsa settimana. In giornata sono attesi i conti di SpaceX, mentre mercoledì tocca a Meta e Tesla. In Europa l'attenzione si concentra invece sui risultati di EssilorLuxottica e Michelin.

Sul fronte valutario, l'euro-dollaro resta sostanzialmente stabile a 1,123. L'oro si muove poco e segna un calo dello 0,17%, mentre il Light Sweet Crude Oil avanza dello 0,69%.

Debolezza diffusa sui listini e focus sui dati UK

Il mercato del lavoro britannico mostra segnali contrastanti alla vigilia della legge di bilancio del 28 ottobre. A settembre le assunzioni registrate nelle buste paga tornano a crescere oltre le attese e il tasso di disoccupazione scende inaspettatamente al 4,7%, ma l'aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione frena l'ottimismo su un'economia in cui la crescita non si traduce necessariamente in nuovi posti di lavoro.

Tra le principali piazze europee, Francoforte perde lo 0,66%, Londra cede lo 0,3% e Parigi lascia sul terreno lo 0,27%. A Piazza Affari il FTSE MIB scende a 48.794 punti e il FTSE Italia All-Share arretra a 51.331 punti, mentre il FTSE Italia Mid Cap perde lo 0,74% e il FTSE Italia Star lo 0,99%.

Lo spread tra BTP e Bund resta fermo a 112 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,56%. Il quadro segnala una seduta prudente per il mercato italiano, con pressioni concentrate sui titoli tecnologici e bancari in un contesto di costi energetici più elevati.

Nell’aggiornamento precedente sulle Borse europee tra incertezze sull’AI, abbiamo raccontato una seduta in ordine sparso con Milano in calo, mentre gli investitori rivalutavano la sostenibilità dei ritorni del settore e restavano cauti per i timori di nuova inflazione negli Stati Uniti e possibili ulteriori strette della Fed. In quel contesto, il quadro era appesantito anche dal calo della produzione industriale dell’Eurozona e da rotazioni settoriali con acquisti difensivi sulle utilities e vendite sui titoli tecnologici.

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