Banca Profilo taglia il target su Nusco a 1 euro, Buy confermato
Il primo semestre 2026 di Nusco mostra una redditività in miglioramento nonostante il calo dei ricavi, con il contributo del real estate che compensa la debolezza della divisione Finestre. Le prospettive del gruppo restano orientate al 2027, quando il nuovo stabilimento e il completamento di alcune operazioni immobiliari dovrebbero sostenere margini e utile netto.
Punti chiave
- Banca Profilo abbassa il target price su Nusco da 1,4 a 1 euro e taglia del 22% la stima ricavi 2026 a 44,9 milioni, confermando il rating Buy.
- Nel primo semestre 2026 i ricavi scendono del 7,2% a 22,9 milioni di euro, con la divisione Finestre in calo del 45,2% a 5,2 milioni e l'Ebitda rettificato in aumento del 42% a 2,1 milioni.
- Nuova guidance prevede Ebitda rettificato di 8,9 milioni per il 2027 e 9,8 milioni nel 2028 con margini del 13,8% e 14,3% e utile netto atteso a 2,6 e 3,1 milioni rispettivamente.
Revisione delle stime e fattori operativi
Come riportato da Teleborsa, Banca Profilo conferma la raccomandazione Buy su Nusco ma riduce il prezzo obiettivo da 1,4 a 1 euro per azione, dopo avere rivisto al ribasso le stime 2026. La banca taglia del 22% le previsioni sui ricavi dell'anno, a 44,9 milioni di euro, principalmente per la debolezza della divisione Finestre e per lo slittamento al 2027 della maggior parte degli atti di vendita del Nusco Center.Nei primi sei mesi del 2026, i ricavi del gruppo scendono del 7,2% a 22,9 milioni di euro. La divisione Porte cresce del 2,5% a 15,5 milioni, mentre le Finestre calano del 45,2% a 5,2 milioni, risentendo della fine degli incentivi edilizi; nello stesso periodo, le vendite nell'Unione europea superano per la prima volta quelle in Italia e raggiungono il 53,7% del fatturato.
L'Ebitda rettificato aumenta del 42% a 2,1 milioni di euro, con un margine dell'8,4%, sostenuto per circa la metà dal real estate. L'utile operativo sale del 73% a 700mila euro, mentre il risultato netto resta negativo per 370mila euro, anche per l'impatto delle perdite sui cambi legate al finanziamento di Pinum; l'indebitamento netto sale a 24,8 milioni e il portafoglio ordini raggiunge 23,2 milioni, in crescita del 50% su base annua.
Spinta immobiliare e attese dal 2027
Con l'acquisizione di Nusco Immobili Industriali, realizzata attraverso un aumento di capitale da 18 milioni di euro mediante conferimento, il gruppo integra le attività industriali con quelle immobiliari. Il progetto Nusco Center è completato per circa il 70%, con consegna prevista entro dicembre 2026 e l'88% degli spazi già venduto per un valore di 13,1 milioni di euro, mentre il progetto residenziale di Cicciano, pari a circa 95 unità, aggiunge un'ulteriore leva di sviluppo.Il nuovo stabilimento di Moara Vlasiei, destinato a raddoppiare la capacità produttiva di Pinum, slitta a gennaio 2027 per ritardi nella consegna delle attrezzature. Per rilanciare la divisione Finestre, Nusco punta anche sulla produzione interna, sulla certificazione SOA per accedere agli appalti pubblici e al Conto Termico 3.0, oltre che sull'acquisizione del 51% di Erreggi, attiva negli scuri in alluminio.
Dal 2027, secondo le stime di Banca Profilo, il nuovo impianto, la ripresa dei serramenti e il completamento delle operazioni immobiliari dovrebbero sostenere la redditività. L'Ebitda rettificato è atteso a 8,9 milioni di euro nel 2027 e a 9,8 milioni nel 2028, con margini rispettivamente del 13,8% e del 14,3%, mentre l'utile netto dovrebbe raggiungere 2,6 milioni nel 2027 e 3,1 milioni nel 2028; la revisione del target riflette l'aumento del costo del capitale, il maggiore indebitamento netto e il rinvio di parte dei ricavi immobiliari, anche se per la banca il titolo continua a trattare a sconto rispetto ai concorrenti.
Nel nostro precedente articolo sul Green Building Forum Italia 2026 abbiamo raccontato la presentazione a Palazzo Chigi della seconda edizione dell’evento, in programma il 28 ottobre a Roma, dedicato alle priorità operative della riqualificazione edilizia sostenibile. Abbiamo evidenziato il focus su strumenti finanziari, quadro normativo e competitività della filiera, oltre al ruolo della collaborazione pubblico-privato e ai dati su esigenze dei cittadini e diffusione degli edifici certificati.
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