Euro/dollaro USA, analisi tecnica indica un recupero di breve periodo

Euro/dollaro USA, analisi tecnica indica un recupero di breve periodo
Euro/dollaro: segni di ripresa

Il cambio euro/dollaro USA chiude la seduta del 29 ottobre in lieve rialzo, con un progresso dello 0,35%. Il quadro di medio periodo resta però negativo, mentre nel breve emerge un rafforzamento della spinta rialzista con resistenza a 1,1225 e supporto a 1,1145.

Punti chiave

  • L'euro/dollaro USA registra un progresso contenuto il 29 ottobre, mostrando segni di rafforzamento della forza rialzista nel breve periodo.
  • La resistenza chiave si colloca a 1,1225, i supporti sono a 1,1145, con un possibile target rialzista in area 1,1305.
  • Nonostante il recupero giornaliero, lo scenario tecnico di medio periodo per l'euro contro il dollaro USA rimane negativo.

Livelli tecnici della seduta del 29 ottobre

Come riportato da Teleborsa, il cross tra euro e dollaro USA mostra un progresso contenuto a fine seduta, in un contesto che segnala un miglioramento della forza rialzista nel breve termine.

La curva individua una prima area di resistenza a 1,1225, mentre i supporti sono stimati a 1,1145. Le indicazioni tecniche favoriscono quindi un possibile ulteriore spunto al rialzo, con target collocato in area 1,1305.

Indicazioni per il mercato valutario

Nonostante il recupero giornaliero, lo status tecnico di medio periodo dell'euro nei confronti della valuta statunitense rimane impostato negativamente. Questo suggerisce che il movimento positivo della seduta si inserisce ancora in un quadro più cauto per il mercato dei cambi.

Le indicazioni diffuse hanno carattere puramente analitico e non costituiscono un invito al trading.

Nel nostro precedente aggiornamento sulle Borse europee tra incertezze su AI, inflazione USA e Fed abbiamo descritto una seduta condizionata dai timori di nuove pressioni sui prezzi negli Stati Uniti e da possibili ulteriori strette monetarie, insieme a dati macro deboli dall’Eurozona. In quel contesto seguivamo anche i movimenti del mercato valutario, con l’euro in recupero sul dollaro, oltre a materie prime e spread, e l’andamento dei principali titoli a Piazza Affari.

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