Cosa si cela dietro l’ultimo calo dell’1,7% delle azioni Leonardo?
Leonardo SpA (LDO) ha perso l’1,73% dopo l’apertura, sotto la pressione delle vendite, nonostante l’imminente pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026 e le revisioni al rialzo delle stime sui ricavi delineino un quadro più favorevole. Il calo è contenuto dal fatto che il titolo si mantiene sopra le medie mobili a 20 e 50 giorni, mentre persiste una resistenza di lungo periodo sotto il livello della media a 200 giorni.
Punti chiave
- Leonardo ha registrato nel secondo trimestre 2026 ricavi pari a $5,56 miliardi e un utile per azione di $0,42, superando le previsioni degli analisti.
- Negli ultimi 90 giorni, le stime dei ricavi per l’intero 2026 e il 2027 sono state riviste al rialzo, anche se il titolo resta sotto la pressione delle vendite.
- Le azioni Leonardo sono scambiate sopra le medie di breve e medio periodo e mostrano uno slancio rialzista, ma i segnali di eccessivo rialzo e la resistenza intorno a €53,68 indicano la possibilità di un movimento laterale o correttivo all’interno di un intervallo compreso tra €49,56 e €51,82.
Le revisioni al rialzo dei ricavi contrastano con la persistente pressione generalizzata sui mercati
Leonardo, società italiana attiva nel settore della difesa e dell’aerospazio, pubblicherà i risultati del terzo trimestre 2026 il 4 novembre 2026. Nel trimestre precedente, conclusosi il 30 giugno 2026, i ricavi effettivi sono stati pari a $5,56 miliardi e l’utile per azione a $0,42, superando in entrambi i casi le aspettative degli analisti. Negli ultimi 90 giorni, le stime dei ricavi per l’intero 2026 e per il 2027 sono state riviste leggermente al rialzo, anche se l’andamento del titolo è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
I segnali di ipercomprato invitano alla cautela nonostante lo slancio rialzista di breve periodo
Leonardo è attualmente scambiata sopra le medie mobili a 20 giorni (€48,93) e a 50 giorni (€49,67), a indicare un trend positivo nel breve e medio periodo. Tuttavia, il prezzo resta sotto la media mobile a 200 giorni (€53,68), che rappresenta una resistenza di lungo periodo. Il supporto immediato si trova a €50,23, mentre la resistenza è a €51,28. Indicatori di momentum come MACD e ADX segnalano un interesse all’acquisto persistente, e l’Awesome Oscillator conferma il trend. L’RSI è neutrale, mentre sia il Stochastic RSI sia il Commodity Channel Index (CCI) si trovano in zona di ipercomprato, suggerendo cautela per il possibile rischio di correzione. Il Bull/Bear Power indica una predominanza intraday degli acquirenti. Dopo un gap ribassista di €0,06, il titolo è sceso a €50,69, cedendo l’1,73% e avvicinandosi al minimo della seduta, con una volatilità intraday dell’1,13%. L’andamento dei prezzi dopo l’apertura riflette la pressione di vendita, mentre i segnali di ipercomprato degli oscillatori invitano alla prudenza.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i progressi nel Global Combat Air Programme e nei relativi contratti pluriennali rafforzano la posizione di Leonardo nel settore della difesa nel lungo periodo. L’andamento attuale dei prezzi e i segnali tecnici di ipercomprato indicano un rischio di correzione più elevato: nei prossimi giorni sarà quindi importante monitorare il supporto cruciale a €50,23.
Ultime notizie su Leonardo SpA
- Forex
- Crypto