Leonardo perde oltre il 2% e scambia sotto le principali medie mobili nonostante i solidi risultati
Leonardo SpA (LDO) ha perso il 2,35% dopo aver riportato solidi risultati nei primi nove mesi, mentre gli investitori hanno reagito vendendo sulla notizia. Il calo è accompagnato dalla quotazione del titolo sotto tutte le principali medie mobili, segnale di una persistente pressione al ribasso.
Punti chiave
- Nei primi nove mesi del 2026, i ricavi di Leonardo sono aumentati del 14% a 15,3 miliardi di euro e l'utile netto rettificato è cresciuto del 74%.
- Il portafoglio ordini ha superato i 60 miliardi di euro e le previsioni sugli ordini per l'intero anno sono state riviste al rialzo a 29,5 miliardi di euro, anche grazie all'integrazione della divisione Defence di Iveco Group.
- Le azioni Leonardo hanno perso il 2,35%, scendendo a 48,2 €, e scambiano sotto le principali medie mobili. Il range previsto per i prossimi cinque giorni è compreso tra 46,39 € e 50,01 €, con segnali di momentum contrastanti.
La crescita di ricavi e utili è stata offuscata dall'integrazione e dall'aumento degli ordini
Leonardo ha registrato solidi risultati finanziari nei primi nove mesi del 2026, con ricavi in aumento del 14% a 15,3 miliardi di euro e un utile netto rettificato in crescita del 74% su base annua. La società ha riportato un EBITA più elevato e un flusso di cassa operativo libero tornato positivo, accompagnati da un aumento delle previsioni sugli ordini per l'intero anno a 29,5 miliardi di euro e da un portafoglio ordini complessivo superiore a 60 miliardi di euro, in parte grazie all'integrazione della divisione Defence di Iveco Group. Sono stati rilevati miglioramenti anche nelle perdite del settore aerostrutture e nei negoziati in corso per una joint venture, sebbene il titolo resti sotto una più ampia pressione di vendita.
La struttura ribassista persiste e le medie mobili rafforzano lo slancio al ribasso
Leonardo scambia ora sotto tutte e tre le principali medie mobili: la MA-20 a 49,35 €, la MA-50 a 49,49 € e la MA-200 a 53,60 €. Questo allineamento segnala una persistente pressione al ribasso nel breve, medio e lungo periodo, con una struttura ribassista di medio-lungo termine. Il supporto tecnico più vicino si trova a 48,11 €, mentre la resistenza è a circa 48,87 €. Anche la Kijun dell'Ichimoku, a 48,89 €, funge da ulteriore livello di resistenza. Gli indicatori di momentum sono contrastanti: ADX e MACD mostrano segnali di acquisto e momentum attivo, ma RSI e CCI restano neutrali e il Stochastic RSI si trova in zona di ipervenduto. Il Bull/Bear Power (BBP) suggerisce che gli acquirenti prevalgono, seppur di poco, nei movimenti intraday. La seduta odierna è stata volatile, con oscillazioni intraday e il titolo vicino ai minimi di sessione. Lo slancio di breve termine è in contrasto con i segnali degli oscillatori, mentre il titolo è in calo nella giornata.
In precedenza era stato riferito che Regno Unito, Italia e Giappone stavano lavorando per assicurarsi finanziamenti a lungo termine per il Global Combat Air Programme, una delle principali iniziative internazionali nel settore della difesa a cui partecipa Leonardo. Gli ultimi segnali di trading indicano che, nonostante i solidi risultati operativi e il miglioramento delle previsioni sugli ordini, la persistente debolezza tecnica di Leonardo mantiene elevato il rischio di ribasso nel medio termine. 48,11 € resta un livello cruciale da monitorare per capire come evolverà l'attuale trend ribassista.
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