Leonardo perde oltre il 2% e scambia sotto le principali medie mobili nonostante i solidi risultati

Leonardo perde oltre il 2% e scambia sotto le principali medie mobili nonostante i solidi risultati
Leonardo perde oggi il 2,35% e scende a 48,20 €

Leonardo SpA (LDO) ha perso il 2,35% dopo aver riportato solidi risultati nei primi nove mesi, mentre gli investitori hanno reagito vendendo sulla notizia. Il calo è accompagnato dalla quotazione del titolo sotto tutte le principali medie mobili, segnale di una persistente pressione al ribasso.

LDO previsione del prezzo
24H 0.29%
48,3 €
48H 0.64%
48,47 €
7D 0.08%
48,2 €
1M 2.95%
49,58 €
3M 1.23%
48,75 €
6M 23.8%
59,62 €
12M -5.54%
45,49 €
Prezzo attuale: 48,16 € -1.2050 2.44%
Chiuso 11/06
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Punti chiave

  • Nei primi nove mesi del 2026, i ricavi di Leonardo sono aumentati del 14% a 15,3 miliardi di euro e l'utile netto rettificato è cresciuto del 74%.
  • Il portafoglio ordini ha superato i 60 miliardi di euro e le previsioni sugli ordini per l'intero anno sono state riviste al rialzo a 29,5 miliardi di euro, anche grazie all'integrazione della divisione Defence di Iveco Group.
  • Le azioni Leonardo hanno perso il 2,35%, scendendo a 48,2 €, e scambiano sotto le principali medie mobili. Il range previsto per i prossimi cinque giorni è compreso tra 46,39 € e 50,01 €, con segnali di momentum contrastanti.

La crescita di ricavi e utili è stata offuscata dall'integrazione e dall'aumento degli ordini

Leonardo ha registrato solidi risultati finanziari nei primi nove mesi del 2026, con ricavi in aumento del 14% a 15,3 miliardi di euro e un utile netto rettificato in crescita del 74% su base annua. La società ha riportato un EBITA più elevato e un flusso di cassa operativo libero tornato positivo, accompagnati da un aumento delle previsioni sugli ordini per l'intero anno a 29,5 miliardi di euro e da un portafoglio ordini complessivo superiore a 60 miliardi di euro, in parte grazie all'integrazione della divisione Defence di Iveco Group. Sono stati rilevati miglioramenti anche nelle perdite del settore aerostrutture e nei negoziati in corso per una joint venture, sebbene il titolo resti sotto una più ampia pressione di vendita.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, osserva che il forte calo di Leonardo SpA dopo i solidi risultati dei primi nove mesi riflette una netta avversione al rischio e una fragilità tecnica. Sottolinea che il titolo sotto tutte le principali medie mobili rivela un persistente momentum ribassista su più orizzonti temporali. Kharitonov nota che, nonostante solidi fondamentali come l'aumento dell'EBITA e il miglioramento del flusso di cassa, l'andamento dei prezzi è dominato dai venditori e dai segnali ribassisti di diversi oscillatori. Avverte che, anche se gli indicatori di momentum forniscono segnali contrastanti, la tendenza resta negativa. «Leonardo è sottoposta a un'ampia pressione tecnica e di sentiment, quindi non mi aspetto una ripresa duratura finché il titolo resterà sotto i livelli chiave di resistenza.»
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, mette in evidenza l'impressionante crescita dei ricavi di Leonardo, pari al 14%, e il forte incremento dell'utile netto. Considera l'espansione del portafoglio ordini e il miglioramento del flusso di cassa segnali positivi per le prospettive di medio termine. Karapetjanc ritiene che gli operatori di mercato stiano trascurando le positive previsioni future e i benefici strutturali derivanti dall'integrazione di Iveco. Mantiene fiducia nel potenziale di rialzo se verrà superata la resistenza di breve termine. «Considerati questo momentum e i progressi strategici dell'azienda, vedo opportunità di ulteriori rialzi oltre 48,87 € nelle prossime sedute.»
Sholanke Dele, strategist di mercato, sottolinea che gli investitori hanno ignorato i solidi dati principali, preferendo ridurre il rischio. Considera la reazione volatile un segnale del fatto che, nel breve termine, il sentiment debole prevale sui fondamentali. Dele osserva che l'avversione globale al rischio accentua la pressione tecnica al ribasso su Leonardo. «L'andamento dei prezzi di oggi dimostra come il clima di mercato possa prevalere sulle buone notizie, quindi per ora il rischio di ribasso resta la principale preoccupazione.»
Leonardo SpA asset chart
Leonardo SpA dinamica dei prezzi. Fonte: TradingView.

La struttura ribassista persiste e le medie mobili rafforzano lo slancio al ribasso

Leonardo scambia ora sotto tutte e tre le principali medie mobili: la MA-20 a 49,35 €, la MA-50 a 49,49 € e la MA-200 a 53,60 €. Questo allineamento segnala una persistente pressione al ribasso nel breve, medio e lungo periodo, con una struttura ribassista di medio-lungo termine. Il supporto tecnico più vicino si trova a 48,11 €, mentre la resistenza è a circa 48,87 €. Anche la Kijun dell'Ichimoku, a 48,89 €, funge da ulteriore livello di resistenza. Gli indicatori di momentum sono contrastanti: ADX e MACD mostrano segnali di acquisto e momentum attivo, ma RSI e CCI restano neutrali e il Stochastic RSI si trova in zona di ipervenduto. Il Bull/Bear Power (BBP) suggerisce che gli acquirenti prevalgono, seppur di poco, nei movimenti intraday. La seduta odierna è stata volatile, con oscillazioni intraday e il titolo vicino ai minimi di sessione. Lo slancio di breve termine è in contrasto con i segnali degli oscillatori, mentre il titolo è in calo nella giornata.

In precedenza era stato riferito che Regno Unito, Italia e Giappone stavano lavorando per assicurarsi finanziamenti a lungo termine per il Global Combat Air Programme, una delle principali iniziative internazionali nel settore della difesa a cui partecipa Leonardo. Gli ultimi segnali di trading indicano che, nonostante i solidi risultati operativi e il miglioramento delle previsioni sugli ordini, la persistente debolezza tecnica di Leonardo mantiene elevato il rischio di ribasso nel medio termine. 48,11 € resta un livello cruciale da monitorare per capire come evolverà l'attuale trend ribassista.

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