LDO in calo mentre si intensifica la pressione di vendita intraday
Le azioni (LDO) di Leonardo scambiano a €49,98, in calo del 2,23% nella giornata, e si trovano attualmente al di sotto delle principali medie mobili, segnalando il persistere della pressione esercitata dai recenti ribassi.
Punti chiave
- Leonardo ha comunicato nuovi ordini per 23,3 miliardi di euro e una forte crescita dei ricavi e dell'EBITA nei primi nove mesi del 2026.
- La società ha alzato a 29,5 miliardi di euro la guidance sugli ordini per l'intero 2026 e ha registrato un utile netto rettificato di 812 milioni di euro.
- Le azioni Leonardo hanno chiuso a €49,98, in calo del 2,23%, scambiando al di sotto delle principali medie mobili. L'analisi tecnica indica un intervallo compreso tra €47,96 ed €51,34, con un ulteriore ribasso più probabile.
I progressi operativi e la crescita degli ordini non bastano a contrastare le persistenti vendite
Leonardo ha registrato un forte aumento dei nuovi ordini, che hanno raggiunto i 23,3 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2026; anche i ricavi e l'EBITA sono cresciuti nettamente, secondo Investing.com. Questi dati riflettono il rafforzamento della performance operativa e l'aumento della domanda nei principali settori di attività, fattori che normalmente favorirebbero una rivalutazione della società. Tra gli ulteriori elementi di sostegno figurano la decisione della società di alzare a 29,5 miliardi di euro la guidance sugli ordini per l'intero 2026 e l'utile netto rettificato record di 812 milioni di euro, come riportato da Globalbankingandfinance e Ilsole24ore; il titolo resta tuttavia sotto la pressione più ampia delle vendite.
La spinta ribassista si attenua, mentre gli oscillatori segnalano condizioni di ipervenduto
Dal punto di vista tecnico, sul grafico orario il prezzo resta al di sotto della MA-20 (€51,05) e della MA-50 (€51,3), oltre che sotto la MA-200 (€53,64) sul timeframe giornaliero. Il livello Kijun dell'Ichimoku, a €50,8, rappresenta una resistenza immediata. Gli indicatori di momentum sono ribassisti: MACD e ADX puntano entrambi verso il basso, mentre l'RSI si trova in zona neutrale. Stoch RSI e CCI sono ora in zona di ipervenduto, segnalando la possibilità di un rimbalzo nel breve termine nonostante la persistente spinta ribassista. I valori negativi del Bull/Bear Power e dell'Awesome Oscillator confermano inoltre il predominio delle vendite intraday; la seduta si è conclusa con un gap negativo significativo e una volatilità elevata. La divergenza tra le persistenti pressioni di vendita e gli oscillatori di breve periodo sempre più estesi suggerisce che la spinta ribassista potrebbe perdere intensità.
La tendenza ribassista persiste finché il prezzo non supera nettamente la resistenza
Nei prossimi giorni, si prevede che il prezzo oscilli in un intervallo compreso tra €47,96 ed €51,34, in linea con la volatilità recente. La probabilità di un rialzo da questi livelli è del 25%, mentre un ulteriore ribasso resta statisticamente più probabile, al 75%. Lo scenario prevalente è una fase di consolidamento tra il supporto e la resistenza immediati; per innescare un'inversione rialzista sarebbe necessario un movimento sostenuto sopra il livello di €50,8. Se il prezzo scendesse sotto €47,96, nel breve termine potrebbe verificarsi un ulteriore calo.
In precedenza era stato riportato che Regno Unito, Italia e Giappone erano vicini a un accordo di finanziamento a lungo termine per portare avanti il Global Combat Air Programme, un progetto in cui Leonardo è un partner industriale chiave. I più recenti sviluppi tecnici e relativi al portafoglio ordini di Leonardo aggiungono un nuovo elemento alle prospettive del titolo. In un contesto di persistenti pressioni ribassiste, si consiglia ai trader di monitorare la resistenza a €50,8 come possibile segnale di inversione.
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