Le azioni Leonardo perdono oltre il 3% dopo i solidi risultati dei nove mesi e l’aggiornamento delle previsioni per il 2026
Leonardo SpA (LDO) ha perso il 3,00% dopo un gap ribassista, con i venditori in controllo nelle prime fasi della seduta, mentre il titolo reagiva ai solidi risultati recenti e all’aumento delle previsioni sugli ordini per l’intero anno. Il movimento è sostenuto dalla persistente resistenza di lungo periodo: il prezzo resta al di sotto della media mobile a 200 giorni, nonostante il momentum rialzista di breve termine.
Punti chiave
- Leonardo ha registrato un aumento dell’utile del 29,3% su base annua e ha innalzato a 29,5 miliardi di euro le previsioni sugli ordini per l’intero 2026.
- La domanda di elettronica per la difesa, elicotteri e aerei militari, l’acquisizione di IDV e il miglioramento dei punteggi ESG hanno sostenuto i recenti progressi operativi.
- Le azioni Leonardo restano sotto pressione di vendita intorno a 49,86 €, con un range previsto a cinque giorni compreso tra 48,53 € e 52,46 € e indicatori di momentum moderatamente rialzisti.
Previsioni positive e accordi strategici in un contesto di persistente pressione di vendita
Leonardo ha registrato solidi risultati nei primi nove mesi, con un aumento dell’utile del 29,3% su base annua, e ha innalzato a 29,5 miliardi di euro le previsioni sugli ordini per l’intero 2026. L’azienda ha sottolineato la robusta domanda nei settori dell’elettronica per la difesa, degli elicotteri e degli aerei militari, oltre all’acquisizione strategica di IDV per rafforzare le attività nel comparto della difesa terrestre. Leonardo ha inoltre migliorato i propri punteggi ESG in vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026, anche se il prezzo continua a risentire di una più ampia pressione di vendita.
Il momentum di medio termine si rafforza, mentre persiste la resistenza di lungo periodo
Leonardo scambia al di sopra delle medie mobili a 20 giorni (49,19 €) e a 50 giorni (49,61 €), segnalando un momentum rialzista di breve e medio termine. Tuttavia, il titolo resta al di sotto della media mobile a 200 giorni (53,64 €), a conferma della persistente resistenza di lungo periodo e di un quadro complessivamente ribassista. Il supporto più vicino si trova a 49,83 €, mentre la resistenza è a 51,72 €. Gli indicatori di momentum sono moderatamente rialzisti: MACD e ADX segnalano entrambi un potenziale ulteriore rialzo. RSI, Stochastic RSI e CCI sono neutrali e non indicano condizioni estreme. Bull/Bear Power suggerisce che gli acquirenti prevalgono nelle contrattazioni intraday, e l’Awesome Oscillator rafforza questa indicazione. Il prezzo è vicino al minimo della seduta e la volatilità intraday è del 3,79%, a riflesso della persistente pressione dei venditori e del peggioramento del sentiment nella parte bassa del range giornaliero.
In precedenza era stato riferito che Regno Unito, Italia e Giappone erano vicini a un accordo di finanziamento a lungo termine per sostenere il Global Combat Air Programme, al quale Leonardo partecipa come partner industriale chiave. L’attuale quadro tecnico di Leonardo aggiunge un nuovo elemento: un breakout rialzista sopra 51,72 € si sta delineando come un livello chiave da monitorare per i trader che puntano a un potenziale rialzo all’interno del range di volatilità attuale.
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