Il prezzo del gas naturale si indebolisce a causa di una produzione record e di una domanda debole

Il prezzo del gas naturale si indebolisce a causa di una produzione record e di una domanda debole
Il gas naturale viaggia vicino a 3,096 dollari, mentre la produzione record e il caldo mite indeboliscono le prospettive di domanda a breve termine

I futures del gas naturale statunitense sono sotto pressione, con un prezzo di 3,096 dollari per milione di unità termiche britanniche (MMBtu) al 24 luglio, il più basso dalla fine di aprile. Gli operatori stanno reagendo all'aggiornamento delle previsioni meteorologiche che mostrano un caldo più debole del previsto negli Stati Uniti, oltre a una produzione che continua a registrare record.

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I punti salienti

- Il gas naturale è scambiato a 3,096 dollari dopo aver superato il supporto chiave sotto i 3,10 dollari.

- La produzione record di luglio di 107,2 bcfd pesa sul sentiment nonostante i forti flussi di GNL

- La domanda di raffreddamento dovrebbe attenuarsi a causa del caldo più mite previsto per l'inizio di agosto.

Questi sviluppi si sono combinati per indebolire le aspettative rialziste, nonostante i forti livelli di esportazione di GNL. Dal punto di vista tecnico, all'inizio della settimana il gas naturale si è rotto al di sotto di una struttura a triangolo ascendente chiave, perdendo la zona di supporto di 3,10-3,12 dollari che aveva sostenuto i setup rialzisti dalla fine del 2023. L'azione dei prezzi è scesa anche sotto le medie mobili esponenziali a 20, 50, 100 e 200 giorni, ora raggruppate tra 3,38 e 3,50 dollari. L'RSI (14) è sceso a 36,99, suggerendo un cambiamento di momentum ribassista.

Dinamica dei prezzi del gas naturale (Fonte: TradingView)

Il mercato sta testando una fascia di supporto tra 3,05 e 2,95 dollari. Questa zona ha storicamente attratto i compratori di tuffi, ma la mancata tenuta potrebbe esporre al ribasso verso 2,75 o addirittura 2,60 dollari. Gli operatori sono alla ricerca di eventuali segnali di recupero al di sopra di 3,30-3,35 dollari come potenziale zona di inversione, anche se in assenza di miglioramenti strutturali o di nuovi catalizzatori, si prevede che i rimbalzi saranno poco consistenti.

Lo squilibrio tra domanda e offerta favorisce i venditori

La produzione di luglio dei Lower 48 è salita al livello record di 107,2 miliardi di piedi cubi al giorno (bcfd), superando il massimo di giugno di 106,4 bcfd. Ciò ha mantenuto i livelli di stoccaggio del 6% al di sopra delle norme stagionali, riducendo l'urgenza di acquisti aggressivi a breve termine.

Anche se le esportazioni di GNL rimangono forti, attualmente intorno ai 15,8 bcfd, i guadagni non sono stati sufficienti ad assorbire l'eccesso di offerta. Le previsioni meteorologiche fino al 6 agosto indicano temperature superiori alla media, ma le prospettive riviste prevedono ora ondate di calore meno intense, riducendo così la domanda di raffreddamento a gas prevista.

Il nostro precedente articolo sottolineava il rischio di un fallimento tecnico in caso di rottura di 3,10 dollari e l'importanza delle previsioni meteorologiche riviste. Entrambe le condizioni si sono verificate e il gas naturale si trova ora in una posizione vulnerabile, a meno che l'offerta non rallenti o che il caldo estremo non ritorni a modificare rapidamente le dinamiche della domanda.

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