Il prezzo del platino scende di oltre il 3% a causa di deboli flussi ETF e momentum ribassista che pesano sul mercato
Platinum (XPT) è sceso del 3,4% poiché il sentiment degli investitori rimane debole e i flussi ETF contenuti continuano a pesare sul metallo, nonostante la disponibilità fisica sia ancora limitata. Il calo è sostenuto da un momentum ribassista persistente, con il prezzo ben al di sotto delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni e una resistenza immediata fissata a $1631.
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In evidenza
- Il platino resta sotto pressione dopo il massimo storico, con deficit di offerta persistenti che offrono un supporto limitato in presenza di una domanda ETF debole.
- L’offerta limitata dalle miniere e le scorte ristrette non hanno innescato rally dei prezzi, poiché i deflussi continui dagli ETF hanno limitato i movimenti al rialzo.
- I segnali tecnici sono ribassisti con il platino che quota sotto le principali medie mobili, puntando a un range $1511–$1631 e forte rischio di ribasso se il supporto a $1575 dovesse cedere.
I deflussi dagli ETF limitano il rialzo nonostante i deficit di offerta persistenti
Gli ultimi sviluppi per il platino indicano che, dopo aver raggiunto un massimo storico all’inizio del 2026, il prezzo è sceso su livelli che potrebbero mettere alla prova il trend rialzista di lungo periodo. L’offerta è rimasta limitata a causa della scarsa crescita delle miniere, dei deficit persistenti e delle scorte ristrette. Tuttavia, i flussi ETF sono stati deboli, limitando i movimenti di prezzo, con la possibilità di una reazione più forte se i deflussi dovessero stabilizzarsi o invertirsi, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
Trend ribassista di lungo termine confermato mentre gli indicatori di momentum divergono
Platinum quota ben al di sotto delle sue medie mobili a 20 giorni ($1653), 50 giorni ($1808) e 200 giorni ($2044), riflettendo una pressione sostenuta dei venditori nel breve, medio e lungo termine. I livelli tecnici immediati da monitorare sono la resistenza a $1631 (tetto di breve periodo) e il supporto a $1575 (pavimento di breve periodo), con l’allineamento tra le medie a 50 e 200 giorni che conferma un trend ribassista di lungo termine. Il momentum resta decisamente negativo, poiché sia il Moving Average Convergence Divergence (MACD) sia l’Average Directional Index (ADX) indicano condizioni di forte vendita. Il Relative Strength Index (RSI) è a 43,26, in territorio "sell" ma non in ipervenduto, mentre lo Stochastic RSI segnala condizioni di ipercomprato vicino a 88,08. Il Bull/Bear Power (BBP) mostra che attualmente i compratori dominano il tono intraday e segnala anch’esso uno stato di ipercomprato. Il Commodity Channel Index (CCI) e l’Awesome Oscillator (AO) sono neutrali, evidenziando una divergenza tra gli oscillatori. Platinum è attualmente quotato a $1584, in calo di $55,74 o 3,4% nella giornata dopo un gap ribassista di circa $1,28 in apertura. Il prezzo si trova vicino ai minimi di seduta, con una volatilità intraday elevata al 4,74%. Questo suggerisce una forte pressione dopo l’apertura, nonostante segnali contrastanti sia negli indicatori di inversione di breve termine che nel momentum di più lungo periodo.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il platino stava tentando di avviare un momentum rialzista tra aspettative di domanda in cambiamento e divergenze tecniche. L’ultimo calo dei prezzi e i segnali ribassisti persistenti rafforzano il rischio di ulteriori ribassi, rendendo $1575 un livello di supporto critico da monitorare per una possibile accelerazione del trend o una pausa nella pressione di vendita.
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