Ac Boilers, Mimit convoca un tavolo sul rilancio del sito di Gioia del Colle

Ac Boilers, Mimit convoca un tavolo sul rilancio del sito di Gioia del Colle
Nuovo rilancio per Ac Boilers

Il confronto sulla continuità industriale di Ac Boilers entra in una nuova fase con una riunione fissata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 18 novembre. L'appuntamento segue l'intesa per l'acquisizione da parte di Ansaldo Energia, che punta alla cessione e al rilancio dello stabilimento di Gioia del Colle con nuovi investimenti.

Punti chiave

  • Il ministro Adolfo Urso ha convocato per il 18 novembre un tavolo al Mimit dopo l'intesa sull'acquisizione di Ac Boilers da parte di Ansaldo Energia.
  • L'accordo prevede oltre 50 milioni di euro di investimenti in tre anni per nuove attività nei settori energia, economia circolare e idrogeno verde a Gioia del Colle.
  • Il progetto punta a rafforzare l'impianto, attrarre investimenti, salvaguardare l'occupazione e beneficiare delle incentivazioni per il Mezzogiorno.

Incontro al Mimit e piano industriale

Secondo Teleborsa, che cita il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministro Adolfo Urso ha convocato per il 18 novembre alle 11.30, presso il Mimit, un tavolo di confronto tra le parti dopo l'intesa raggiunta per l'acquisizione di Ac Boilers da parte di Ansaldo Energia. L'operazione è destinata alla cessione e al rilancio del sito di Gioia del Colle.

L'accordo prevede oltre 50 milioni di euro di investimenti nei prossimi tre anni, con l'avvio di nuove attività e produzioni in comparti indicati come a maggiore potenziale di crescita. Tra questi figurano energia, economia circolare, recupero di materiali dismessi e idrogeno verde.

Impatto per il Mezzogiorno e occupazione

L'intesa, secondo quanto indicato dal Mimit, è il risultato del lavoro svolto dal ministero nell'accompagnare il confronto tra le parti in tutte le fasi verso una soluzione industriale. L'obiettivo è rafforzare lo stabilimento, attrarre nuovi investimenti e salvaguardare l'occupazione.

Nel quadro dell'operazione, il progetto industriale potrà inoltre essere sostenuto dalle incentivazioni previste dalla legge per le aree del Mezzogiorno. Questo elemento amplia la portata del piano anche sul versante della politica industriale regionale e del sostegno alla riconversione produttiva.

Nella nostra precedente analisi sull’acquisizione del 60% di Pan Urania da parte del Gruppo Lattonedil abbiamo ricostruito i dettagli dell’operazione, che include anche la controllata Serr.All Industria Serramenti, con continuità manageriale e il restante 40% in capo agli attuali soci. L’intesa si inserisce in una strategia di consolidamento nel settore dei pannelli isolanti e delle costruzioni modulari, puntando su integrazione industriale e crescita sul mercato europeo.

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