STMicroelectronics supera la guidance trimestrale e prevede ricavi in crescita nel quarto trimestre

STMicroelectronics supera la guidance trimestrale e prevede ricavi in crescita nel quarto trimestre
STM cresce oltre attese

Il gruppo dei semiconduttori chiude il terzo trimestre 2026 con risultati in aumento su ricavi, margini e generazione di cassa, sostenuti da una domanda che continua a rafforzarsi. Per il quarto trimestre, la società indica ricavi netti di 4,15 miliardi di dollari e un margine lordo del 39%, segnalando una ripresa che si estende ai mercati serviti.

Punti chiave

  • STMicroelectronics registra ricavi netti trimestrali di $3,76 miliardi, +17,9% anno su anno, superando di 150 punti base la guidance di gruppo.
  • Per il quarto trimestre 2026, STMicroelectronics prevede ricavi netti a $4,15 miliardi (+10,5% sequenziale; +24,7% su base annua) e margine lordo al 39%.
  • Nel terzo trimestre, free cash flow sale a $351 milioni (da $130 milioni), mentre buyback azioni proprie ammonta a $91 milioni e dividendi distribuiti a $83 milioni.

Risultati trimestrali e outlook di fine anno

Come riportato da Teleborsa, STMicroelectronics registra nel terzo trimestre ricavi netti pari a 3,76 miliardi di dollari, in crescita del 17,9% su base annua e del 7,7% rispetto al trimestre precedente, un valore di 150 punti base superiore al punto intermedio della guidance del gruppo.

Le vendite nette a OEM aumentano del 10,2% anno su anno, mentre quelle alla distribuzione salgono del 38,8%. L'utile lordo raggiunge 1,40 miliardi di dollari, con un incremento del 32,2%, e il margine lordo si attesta al 37,3%, in aumento di 410 punti base, grazie soprattutto ai minori oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva e a un mix di prodotto migliore.

Il reddito operativo sale a 367 milioni di dollari dai 180 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre il margine operativo passa al 9,8% dei ricavi netti dal 5,6%. L'utile netto cresce a 291 milioni di dollari da 237 milioni, con utile per azione diluito pari a 0,31 dollari contro 0,26 dollari un anno prima. Nel trimestre, l'utile netto non U.S. GAAP è pari a 344 milioni di dollari e l'utile per azione diluito non U.S. GAAP a 0,37 dollari.

Per il quarto trimestre 2026, ST prevede ai valori intermedi ricavi netti di 4,15 miliardi di dollari, in aumento del 10,5% su base sequenziale e di circa il 24,7% anno su anno, con un margine lordo del 39,0%, più o meno 200 punti base. La previsione incorpora un tasso di cambio effettivo presunto di circa 1,14 dollari per euro e l'impatto dei contratti di copertura in essere.

Domanda sostenuta e focus su capacità produttiva

Nel terzo trimestre il free cash flow è positivo per 351 milioni di dollari, rispetto ai 130 milioni dello stesso periodo del 2025. Nello stesso arco temporale, la società distribuisce dividendi in contanti per 83 milioni di dollari e riacquista azioni proprie per 91 milioni nell'ambito del programma di buyback in corso.

Il presidente e amministratore delegato Jean-Marc Chery afferma che nel corso del trimestre la domanda aumenta ulteriormente, sostenuta da forti prenotazioni di ordini e da una migliore visibilità, mentre i magazzini della distribuzione restano sotto l'obiettivo standard del gruppo. Secondo il manager, questi segnali confermano il proseguimento della ripresa in corso e una crescita secolare nei mercati serviti.

Chery aggiunge che, in un contesto in cui la domanda resta nettamente superiore all'offerta, ST continua ad ampliare la capacità produttiva in linea con la propria roadmap strategica. La società mantiene inoltre il focus sul miglioramento della redditività attraverso i fattori di crescita specifici del gruppo e l'attuazione del programma di ridisegno della struttura produttiva e di ridimensionamento della base dei costi globale.

Nel nostro precedente approfondimento sul rimbalzo del Nasdaq 100 e sulle prospettive di breve periodo, abbiamo evidenziato come l’attenzione degli investitori si stesse concentrando sulle principali trimestrali e sulle indicazioni delle società, fattori in grado di amplificare la volatilità. L’analisi metteva inoltre in risalto segnali tecnici contrastanti e un possibile scenario di consolidamento, con livelli di supporto e resistenza chiave da monitorare in attesa di nuovi catalyst macro e societari.

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