Standard Chartered avverte di una capitolazione finale delle criptovalute prima della ripresa
Standard Chartered ha avvertito che i mercati delle criptovalute potrebbero subire un'ultima ondata di pressioni di vendita prima di una ripresa più ampia.
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In una nota ai clienti, Geoff Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali della banca, ha affermato che il Bitcoin potrebbe scendere a 50.000 dollari e l'Ethereum a 1.400 dollari nei prossimi mesi, come riporta BeInCrypto.
L'esperto ha descritto l'attuale contesto come caratterizzato dall'intensificarsi dei venti contrari macro e dall'indebolimento dei flussi di ETF, suggerendo che i rischi di ribasso non si sono ancora esauriti del tutto. "Credo che assisteremo a un ulteriore dolore e a un periodo di capitolazione finale per i prezzi degli asset digitali", ha scritto Kendrick. La banca ha abbassato i suoi precedenti obiettivi di 150.000 dollari per il Bitcoin e di 7.500 dollari per l'Ethereum, segnalando una posizione più cauta a breve termine. Tuttavia, Kendrick ha inquadrato i minimi previsti come potenziali punti di ingresso a lungo termine piuttosto che come segnali di un crollo strutturale.
Le pressioni macro e i deflussi dagli ETF pesano sul sentiment
Secondo Kendrick, l'incertezza macroeconomica è un fattore chiave alla base delle prospettive ribassiste. Se da un lato l'economia statunitense mostra segni di indebolimento, dall'altro i mercati non si aspettano tagli immediati dei tassi, limitando il sostegno della liquidità agli asset di rischio. Kendrick ha osservato che le partecipazioni in ETF Bitcoin sono diminuite in modo ordinato, con un detentore medio che ha subito perdite di circa il 25%.
In questo contesto, secondo Kendrick, gli investitori in ETF potrebbero essere più inclini a vendere in caso di debolezza piuttosto che comprare. Gli ETF Spot Bitcoin sono stati uno dei principali catalizzatori dell'ultimo rally e i deflussi sostenuti potrebbero amplificare la volatilità in caso di accelerazione dei rimborsi. La banca ha anche sottolineato che le aspettative sui potenziali cambiamenti di leadership della Federal Reserve potrebbero ritardare i cambiamenti di politica che potrebbero altrimenti sostenere i mercati.
Il percorso di ripresa fino al 2026 rimane intatto
Nonostante le previsioni di ulteriori cali, Standard Chartered mantiene una visione costruttiva a lungo termine. Kendrick ha sottolineato che questa flessione si differenzia dai precedenti mercati ribassisti delle criptovalute, in particolare quello del 2022, in quanto non ha comportato crolli di piattaforme importanti o fallimenti sistemici. Secondo Kendrick, questa resilienza riflette una classe di attività in via di maturazione con basi strutturali più solide.
Una volta che i prezzi avranno raggiunto i minimi previsti, la banca prevede una ripresa per il resto del 2026. Standard Chartered prevede ora che il Bitcoin torni a 100.000 dollari e l'Ethereum a 4.000 dollari entro la fine del 2026. Una discesa a 50.000 dollari rappresenterebbe un calo del 26% circa rispetto ai livelli attuali, rendendo i prossimi mesi potenzialmente decisivi per la direzione del mercato.
Recentemente abbiamo scritto che il più grande gruppo bancario nazionale sta facendo pressione sulle autorità di regolamentazione federali affinché sospendano l'approvazione di nuove carte bancarie incentrate sulle criptovalute, avvertendo che la rapida integrazione delle imprese di asset digitali nel sistema bancario regolamentato potrebbe superare lo sviluppo di chiare regole di supervisione.
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