Cosa c’è dietro il recente calo di valore di Core oggi

Cosa c’è dietro il recente calo di valore di Core oggi
Core scende oggi del 13,02% a $0,0277

Core (CORE) viene scambiato a $0,0277 dopo un calo del 13,02% oggi, posizionandosi ben al di sotto delle sue Moving Averages a 20, 50 e 200 giorni ($0,0331, $0,0369 e $0,0830, rispettivamente). L’asset rimane sotto una chiara pressione di vendita, con il prezzo vicino all’estremità inferiore della fascia intraday.

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CORE previsione del prezzo
24H -0.41%
$0.0244
48H 2.45%
$0.0251
7D -2.45%
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1M -10.2%
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3M -53.06%
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6M -46.94%
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12M 21.63%
$0.0298
Prezzo attuale: $ 0.0245 -0.0001 0.20%
Dati in tempo reale 11:29
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In evidenza

  • CORE/USD scambia ben al di sotto delle principali medie mobili, riflettendo una pressione di vendita persistente su più timeframe.
  • Gli indicatori di Momentum confermano un contesto fortemente ribassista, con i venditori saldamente al comando e segnali di ipervenduto non ancora attivati.
  • Lo scenario di base prevede che CORE/USD rimanga confinato in un intervallo compreso tra $0,02 e $0,03 per cinque giorni, con probabilità inferiori al 20% di un rimbalzo sostenuto.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, osserva che CORE è crollato bruscamente e ora si trova ben al di sotto di tutte le principali medie mobili. Rileva una pressione di vendita sostenuta, con indicatori tecnici che favoriscono nettamente i ribassisti. I fondamentali e il sentiment non offrono notizie di supporto, aggravando la mancanza di fiducia. L’ampio gap ribassista e la debolezza del momentum sottolineano il rischio persistente di ulteriori ribassi. "Con i venditori in controllo, vedo un rischio significativo di ulteriori cali e nessun motivo convincente per essere ottimisti nel breve termine."

Viktoras KarapetjancCORE è crollato del 13,02% a $0,0277, scambiando ben al di sotto delle principali medie mobili e affrontando una forte e persistente pressione di vendita. Gli indicatori tecnici confermano una tendenza ribassista e una debolezza del momentum. Il consenso degli analisti evidenzia il rischio di ribasso e la mancanza di catalizzatori rialzisti, con una possibile discesa sotto $0,02 se le vendite dovessero continuare; le possibilità di una ripresa a breve termine restano basse. , esperto presso Traders Union, sottolinea che, nonostante la debolezza attuale, la volatilità del mercato crea opportunità future. Osserva che un breakout sopra $0,03 potrebbe rapidamente cambiare il sentiment e attirare nuovo interesse. Gli investitori orientati al futuro potrebbero puntare alle zone di supporto dinamico per accumulare. Rimane fiducioso che le configurazioni di crescita torneranno se il momentum si stabilizzerà. "La struttura rialzista si riprenderà se gli acquirenti interverranno sopra $0,03 — un’ulteriore crescita è possibile poiché la volatilità offre nuovi punti di ingresso."

La tendenza ribassista domina mentre i segnali di discesa contraddicono i tentativi degli acquirenti

CORE/USD viene scambiato ben al di sotto delle sue Moving Averages a 20, 50 e 200 giorni ($0,0331, $0,0369 e $0,0830, rispettivamente), segnalando una forte pressione dei venditori su tutti gli orizzonti temporali rilevanti. La resistenza dinamica più vicina è il livello Ichimoku Kijun a $0,0389, con pochi supporti significativi sopra la fascia odierna. Il Momentum è decisamente negativo, mentre MACD e Average Directional Index (ADX) indicano un mercato fortemente dominato dai venditori. Relative Strength Index (RSI) e Commodity Channel Index (CCI) segnalano entrambi un esaurimento della pressione ribassista, ma non hanno ancora raggiunto i livelli classici di ipervenduto, mentre Stochastic RSI si trova in zona di ipercomprato, in contrasto con gli altri oscillatori e mettendo in evidenza una divergenza di breve termine. Il valore del Bull/Bear Power (BBP) è leggermente positivo, suggerendo una modesta attività degli acquirenti nell’intraday, ma i segnali di ipercomprato sono assenti. La coppia è scesa bruscamente del 13,02% oggi dopo un gap ribassista di circa $0,0008, e il prezzo si trova attualmente vicino all’estremità inferiore della fascia intraday. La volatilità intraday è al 17,74%. Il tono rimane pesante dopo l’apertura, con una chiara predominanza dei venditori.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che Core è rimasto bloccato in una tendenza ribassista, con segnali tecnici che indicano un rischio di discesa persistente e un Momentum debole. Quest’ultimo forte calo rafforza la prospettiva negativa prevalente, con i trader che ora osservano la possibilità di ulteriori ribassi sotto $0,02 se la pressione di vendita dovesse intensificarsi nelle prossime sessioni.

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