Il disgelo tra Stati Uniti e Iran spinge Bitcoin verso nuovi guadagni
Bitcoin (BTC) è scambiato a $66.435,99, in aumento dell’1,06% nella giornata. The prezzo si trova sopra le sue principali medie mobili di breve e medio termine, ma resta sotto i livelli di tendenza di lungo periodo.
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In evidenza
- L'accordo di pace tra The Stati Uniti e l'Iran ha riaperto lo Stretto di Hormuz, alleggerendo i prezzi del petrolio e migliorando le prospettive macroeconomiche di Bitcoin.
- Nonostante il rischio geopolitico ridotto, gli ETF Bitcoin statunitensi spot hanno registrato deflussi netti per 316 milioni di dollari per la quinta settimana consecutiva, segnalando un debole interesse istituzionale.
- Nel breve-medio termine, il momentum di Bitcoin è rialzista, con una probabilità del 67% di negoziare tra $63.512,49 e $69.359,49 nei prossimi 2–3 giorni.
Le fuoriuscite dagli ETF persistono mentre il sollievo geopolitico contrasta il sentiment cauto
A cessate il fuoco e un accordo preliminare di pace tra Stati Uniti e Iran sono stati confermati, riaprendo lo Stretto di Hormuz, un punto vitale per il transito globale del petrolio. I prezzi dell’energia più bassi dopo l’accordo hanno attenuato le aspettative di inflazione e migliorato il contesto macroeconomico per Bitcoin. Nonostante questo sollievo geopolitico, gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato deflussi netti di circa 316 milioni di dollari per la quinta settimana consecutiva, sollevando preoccupazioni sulla domanda istituzionale sostenuta. The prossimo meeting di politica monetaria della Federal Reserve, sotto la nuova presidenza di Kevin Warsh, dovrebbe influenzare ulteriormente il sentiment, con le aspettative sui tassi d’interesse e le indicazioni prospettiche ora al centro dell’attenzione.
I segnali Bullish si rafforzano mentre la resistenza di medio termine contiene lo slancio
Dal punto di vista tecnico, BTC/USD è scambiato sopra la MA-20 e la MA-50 sul timeframe operativo, mentre resta sotto la MA-200 sul grafico giornaliero. Il supporto immediato è fornito dal livello Ichimoku Kijun a $65.060,98. Gli indicatori di Momentum presentano in gran parte un quadro rialzista: MACD e ADX segnalano Buy, l’RSI è a 61,78 (indicando acquirenti attivi senza condizioni di ipercomprato) e anche il CCI dà un segnale Buy. Il BBP riflette una dominanza degli acquirenti intraday, mentre Stoch RSI e l’Awesome Oscillator sono neutrali, suggerendo che lo slancio di breve termine è misto nonostante i forti segnali direzionali degli altri oscillatori.
Aumenta la probabilità di breakout mentre il prezzo si consolida nella banda di volatilità
Nel breve termine, si prevede che BTC venga scambiato all’interno di una banda di volatilità compresa tra $63.512,49 e $69.359,49 nei prossimi due o tre giorni di contrattazione. C’è una probabilità del 67% di un movimento al rialzo, con una probabilità del 33% di uno scenario ribassista. Se il prezzo rimane all’interno di questo corridoio, è probabile una fase di consolidamento; una rottura sopra la resistenza potrebbe innescare nuovi rialzi, mentre la perdita del supporto al livello Kijun potrebbe avviare un ritracciamento a breve termine.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’andamento del prezzo di Bitcoin è stato influenzato dai cambiamenti nelle politiche delle banche centrali globali, in particolare dal recente aumento dei tassi della Banca del Giappone e dal suo approccio sfumato alla liquidità. La conferma dell’allentamento delle tensioni geopolitiche e la riapertura delle principali rotte di transito energetico spostano ora l’attenzione sui prossimi catalizzatori macroeconomici, in particolare il meeting della Federal Reserve, con i trader di Bitcoin invitati a monitorare la volatilità e i potenziali movimenti di breakout oltre i $69.359,49 per indicazioni direzionali.
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