Le quotazioni limitate su pochi exchange metteranno pressione su Pi? Livelli chiave da monitorare.
Pi (PI) è scambiato a $0,0724, in calo del 17,71% nella giornata. L’asset si trova sotto le principali medie mobili, segnalando una pressione persistente da parte dei venditori.
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In evidenza
- Pi Network resta sotto pressione ribassista dopo la rottura del supporto a $0,10, con domanda debole e sentiment negativo predominanti.
- L’accesso limitato agli exchange e la lenta crescita dell’ecosistema hanno ulteriormente ridotto la partecipazione al mercato e minato la fiducia degli investitori.
- Tecnicamente, PI/USD scambia ben al di sotto delle principali medie con momentum ribassista; nei prossimi 2–3 giorni è atteso in un range $0,0628–$0,0804, con ulteriori ribassi probabili in caso di rottura di $0,0628.
Ostacoli alle quotazioni sugli exchange e adozione debole frenano la domanda
Secondo Coinpedia, Pi Network è rimasta in una marcata tendenza ribassista dopo la rottura del supporto a $0,10, con i venditori che hanno mantenuto il controllo dopo questo segnale tecnico. Le persistenti limitazioni nelle quotazioni sugli exchange e la lenta adozione dell’ecosistema sono state indicate come fattori che limitano la partecipazione e l’accesso degli investitori, indebolendo la domanda e minando la fiducia nel mercato. Questi ostacoli fondamentali continuano a pesare sul sentiment e hanno contribuito all’attuale pressione sull’asset.
Segnali di ipervenduto e cluster di resistenza rafforzano la pressione ribassista
PI/USD è scambiato sotto la MA-20 ($0,0778) e la MA-50 ($0,087) sull’orario, e resta sotto la MA-200 ($0,1664) sul grafico giornaliero. L’Ichimoku Kijun a $0,0795 funge da resistenza immediata. Il Relative Strength Index (RSI) segna 27,37, indicando condizioni di forte ipervenduto, mentre anche il Commodity Channel Index (CCI) segnala ipervenduto. Il MACD e l’Average Directional Index (ADX) confermano entrambi una forte pressione ribassista. Lo Stochastic RSI risulta in ipercomprato, offrendo una rara divergenza di segnale, e il Bull/Bear Power indica una chiara dominanza dei venditori nell’intraday. L’Awesome Oscillator è neutrale, senza fornire ulteriori indicazioni di direzione.
Probabile fase di consolidamento, ma i rischi di breakout restano al ribasso
Per i prossimi 2–3 giorni di trading, si prevede che PI si muova all’interno di una banda di volatilità tipica tra $0,0628 e $0,0804. Lo scenario di base prevede un consolidamento in questo range. Se il prezzo dovesse superare la resistenza a $0,0795, ci sarebbe spazio per un movimento verso l’alto, anche se questa ipotesi appare poco probabile dati i segnali attuali. Una discesa sotto $0,0628 potrebbe accelerare le vendite, aumentando la probabilità di ulteriori ribassi.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Pi Coin ha subito una pressione ribassista costante a causa del sentiment negativo e dei ritardi nell’ecosistema che hanno pesato sull’andamento del prezzo. L’attuale quadro tecnico e di sentiment rafforza ulteriormente questa visione ribassista, rendendo una rottura decisa sotto il supporto a $0,0628 il rischio principale da monitorare per i trader nel breve termine.
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