Cosa c'è dietro l'ultimo calo del 15,8% del prezzo di Pi?
Pi (PI) è crollato del 15,79% mentre le crescenti critiche sui ritardi nella realizzazione dell'utilità dell'ecosistema hanno scatenato nuove vendite da parte della community. Il calo è sostenuto da una persistente debolezza tecnica, con il token che scambia sotto tutte le principali medie mobili e i venditori che dominano la tendenza.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- Pi Network ha affrontato una forte reazione negativa degli utenti dopo che il prezzo del token è sceso del 17%, facendo scendere la capitalizzazione di mercato sotto 1 miliardo di dollari a causa dei ritardi nell'utilità dell'ecosistema.
- Tra ritardi persistenti e critiche, il dibattito nella community si è spostato sulla richiesta di quotazioni su grandi exchange o cambiamenti nella strategia di offerta dei token.
- I segnali tecnici confermano una prospettiva ribassista con PI/USD che scambia sotto le principali medie mobili, prevedendo una fase di consolidamento tra $0,0448 e $0,0882 e un'alta probabilità di ulteriori ribassi.
Il malcontento della community cresce mentre i ritardi sull'utilità alimentano le vendite
Pi Network ha affrontato critiche crescenti dalla community dopo un calo del 17% del prezzo del token, con la capitalizzazione di mercato scesa sotto 1 miliardo di dollari. Il malcontento si è concentrato sui continui ritardi del Pi Core Team nel fornire una reale utilità all'ecosistema. Le discussioni recenti si sono focalizzate sulla necessità di quotazioni su grandi exchange o sull'aggiustamento dell'offerta di token, mentre milioni di utenti restano attivi e le prospettive di adozione futura sono state sottolineate.
Struttura ribassista confermata con rottura di momentum e livelli di supporto
PI/USD scambia sotto le sue medie mobili a 20 giorni ($0,112), 50 giorni ($0,1259) e 200 giorni ($0,1664), indicando una pressione di vendita persistente e una struttura negativa su tutti i timeframe. La barriera tecnica più vicina è il massimo settimanale a breve termine a $0,0745, con supporto immediato al minimo odierno di $0,0705, e l'allineamento delle medie mobili conferma un trend ribassista di lungo periodo. Gli indicatori di momentum riflettono un forte bias al ribasso. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l'Average Directional Index (ADX) segnalano entrambi vendita, con momentum decisamente debole. Il Relative Strength Index (RSI), Stochastic RSI e il Commodity Channel Index (CCI) evidenziano condizioni di ipervenduto, mentre il Bull/Bear Power (BBP) è negativo, confermando che i venditori dominano il momentum intraday. L'Awesome Oscillator segnala anch'esso un bias ribassista continuo. PI/USD è attualmente a $0,0735 dopo aver perso 0,0138 o il 15,79% nella giornata, a seguito di un gap ribassista di circa $0,0096 o 11,01%. Il prezzo si mantiene a metà range giornaliero e la volatilità intraday è al 10,07%, indicando forte pressione dopo l'apertura. L'azione del prezzo intraday e i segnali di momentum sono ampiamente allineati, indicando debolezza persistente.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che Pi continuava a subire una pressione ribassista sostenuta mentre il sentiment negativo e i ritardi del progetto indebolivano la performance del prezzo. Gli ultimi dati rafforzano questa visione ribassista, con critiche crescenti dalla community e persistente debolezza tecnica che indicano un rischio prevalente di ulteriori ribassi verso la parte bassa del range di trading previsto.
- Forex
- Crypto