Il proprietario del miner Genesis raccoglie 894M$ per espandere l’infrastruttura AI
La società d’investimento SWI Group, che controlla l’ex miner di Bitcoin Genesis Digital Assets, ha raccolto 894M$ da investitori istituzionali. I fondi saranno utilizzati per ampliare i data center e l’infrastruttura di calcolo per l’intelligenza artificiale negli Stati Uniti e in Europa.
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Secondo un comunicato stampa, la società, quotata su Euronext Amsterdam, ha raggiunto una valutazione di circa 6,82B$ dopo la raccolta di capitali. SWI Group è specializzata negli investimenti in infrastrutture digitali e sta gradualmente riconvertendo gli impianti di mining di criptovalute per servire le aziende di AI.
Dal mining di Bitcoin all’intelligenza artificiale
A giugno, SWI Group ha annunciato l’acquisizione di circa il 40% di Genesis Digital Assets per 500M$. L’operazione è stata completata ad agosto; in seguito, la società ha ottenuto il 70% dei diritti di voto e ha rinominato l’attività acquisita SWI Digital.
Genesis Digital Assets aveva in precedenza legami con l’exchange di criptovalute fallito FTX. Dal 2021, Alameda Research, di proprietà di Sam Bankman-Fried, aveva investito oltre 1B$ nella società di mining e ne deteneva circa il 20% del capitale.
I nuovi proprietari intendono ora trasformare completamente l’attività. Max-Hervé George, CEO di SWI Group, ha dichiarato al The Wall Street Journal di non avere alcun interesse nel mining di Bitcoin.
La società sta vendendo i siti di mining di Genesis Digital Assets in Kazakistan e prevede di riconvertire gli impianti negli Stati Uniti e in Svezia per carichi di lavoro di AI.
I miner di Bitcoin cercano nuove fonti di ricavi
La transizione di SWI Group riflette una tendenza più ampia nel settore crypto. Per le società di mining, gli asset più preziosi non sono sempre più le macchine per il mining di Bitcoin, bensì l’accesso all’elettricità e ai siti di data center riconvertibili per applicazioni di AI.
Secondo le stime disponibili, i miner di Bitcoin hanno già firmato contratti per oltre 70B$ nel settore dell’intelligenza artificiale e dell’high-performance computing. Tali accordi offrono il potenziale per ricavi più stabili rispetto al mining di criptovalute.
TeraWulf e Core Scientific stanno perseguendo strategie simili, utilizzando le infrastrutture elettriche e i data center esistenti per fornire capacità di calcolo alle aziende di AI.
Di conseguenza, le ex attività di mining di Bitcoin stanno gradualmente diventando fornitori di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Per SWI Group, la raccolta di 894M$ rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.
I miner di Bitcoin dipendono sempre più dal mercato dell’AI
La transizione verso l’intelligenza artificiale sta anche cambiando il modo in cui gli investitori valutano le azioni delle società di mining. Secondo una ricerca di Perception, le azioni dei produttori di chip hanno guadagnato il 69% nei primi nove mesi del 2026, mentre Bitcoin è sceso del 5%. Nel frattempo, le azioni delle società di mining che avevano firmato importanti accordi nell’ambito dell’AI sono aumentate del 28%.
I ricercatori hanno inoltre rilevato che queste azioni di società di mining mostrano ora una correlazione più forte con le azioni Nvidia che con Bitcoin. Ciò suggerisce che gli investitori le considerino sempre più fornitori di infrastrutture di calcolo anziché miner di criptovalute. Tuttavia, la transizione verso l’AI richiede ingenti investimenti in apparecchiature e aggiornamenti dei data center; pertanto, anche una forte domanda di potenza di calcolo non garantisce la redditività dei nuovi progetti.
Come promemoria, il mining di Bitcoin è stato recentemente testato utilizzando il cervello di una mosca.
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