L'amministratore delegato di PGI si dichiara colpevole di una frode di Bitcoin da 200 milioni di dollari
L'amministratore delegato di Praetorian Group International (PGI), Ramil Ventura Palafox, si è dichiarato colpevole presso un tribunale federale della Virginia di aver frodato gli investitori e riciclato fondi legati a uno schema Ponzi di Bitcoin da 200 milioni di dollari.
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Tra il 2019 e il 2021, Palafox e PGI hanno attirato oltre 90.000 investitori in tutto il mondo con la promessa di rendimenti giornalieri tra lo 0,5% e il 3% attraverso un presunto programma di trading di Bitcoin, riporta Cryptopolitan.
In realtà, i pubblici ministeri hanno rivelato che PGI si basava sui depositi dei nuovi investitori per pagare i partecipanti precedenti, rendendo l'attività strutturalmente insostenibile. Le perdite degli investitori sono stimate in oltre 62,7 milioni di dollari. Palafox, con doppia cittadinanza statunitense e filippina, ha anche incanalato il denaro degli investitori in lussi personali, tra cui 3 milioni di dollari spesi per 20 veicoli di alta gamma e diverse proprietà a Los Angeles e Las Vegas.
Spese sontuose e saldi di conto falsificati
I documenti del tribunale hanno rivelato che Palafox si è arricchito ulteriormente trasferendo almeno 800.000 dollari in fiat e 100 BTC - che alloravalevano 3,3 milioni di dollari - a un membro della famiglia, acquistando anche gioielli di lusso, abbigliamento e un attico da 329.000 dollari. PGI avrebbe creato un portale online fraudolento che mostrava saldi fittizi e profitti inventati, attirando gli investitori con un falso senso di sicurezza. Lo schema ha iniziato a disfarsi sotto la pressione dei prelievi che non potevano essere soddisfatti, rivelando la sua struttura di tipo Ponzi. Gli analisti hanno paragonato PGI ad altre famigerate frodi di criptovalute come BitConnect, PlusToken e OneCoin, notando che la sua dipendenza da tattiche di marketing multilivello e rendimenti irrealistici era un segno distintivo delle operazioni Ponzi da manuale.
Sentenza e lezioni più ampie
La sentenza di Palafox, 60 anni, è prevista per il 3 febbraio 2026 e rischia fino a 40 anni di carcere, anche se le linee guida statunitensi potrebbero imporre un termine inferiore. Ha accettato di restituire 62,7 milioni di dollari. I procuratori, guidati dai procuratori degli Stati Uniti Jack Morgan, Zoe Bedell e Annie Zanobini, hanno sottolineato che il caso sottolinea la necessità di vigilare sugli investitori. Gli esperti sostengono che il vero problema risiede negli schemi fraudolenti che sfruttano la criptovaluta piuttosto che la tecnologia blockchain in sé. Le autorità di regolamentazione sono state invitate a promuovere campagne di alfabetizzazione finanziaria e a migliorare il coordinamento internazionale per combattere schemi simili. Nel frattempo, il Bitcoin continua a scambiare con forza a 117.183 dollari, riflettendo la resistenza del più ampio mercato delle criptovalute nonostante i casi di frode di alto profilo.
Recentemente abbiamo scritto che il token Base AI (BASE) ha registrato un'impennata del 250%, ma gli analisti avvertono che si tratta di un progetto ad alto rischio e ingannevole, privo di valore reale.
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