Previsione del prezzo del Bitcoin: BTC si muove verso $90.000 mentre il sentimento globale di risk-off aumenta la pressione macro

Previsione del prezzo del Bitcoin: BTC si muove verso $90.000 mentre il sentimento globale di risk-off aumenta la pressione macro
Il Bitcoin scivola verso i 90.000 dollari, mentre il sentimento di risk off guidato da fattori macro e l'assottigliamento della liquidità approfondiscono il crollo odierno.

Il Bitcoin è scambiato vicino a 90.383 dollari, in calo del 5,6% nelle ultime 24 ore, con una capitalizzazione di mercato di 1,80 trilioni di dollari e un volume di scambi di 114,61 miliardi di dollari nelle 24 ore. Il prezzo ha oscillato tra gli 89.368 e i 95.903 dollari, riflettendo una forte volatilità mentre i mercati globali si liberano del rischio e le condizioni macro si irrigidiscono su tassi, liquidità e posizionamento istituzionale.

I punti salienti

- Il selloff globale e la rotazione del rischio spingono il Bitcoin sotto la zona psicologica dei 90.000 dollari.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

- Le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed crollano, mentre la messaggistica più alta e più lunga schiaccia la propensione al rischio.

- La liquidità della criptovaluta si assottiglia con il calo degli interessi aperti sui futures e i flussi degli ETF diventano negativi.

Un contesto macro privo di rischi spinge il Bitcoin verso nuovi minimi locali.

Lo scivolamento del Bitcoin sotto la soglia dei 90.000 dollari rispecchia un'ampia ondata di risk off globale, con le azioni che estendono le perdite e i mercati obbligazionari che attraggono flussi rifugio. Il calo è coerente con un contesto macro in cui gli investitori stanno riducendo l'esposizione a tutte le classi di attività a più alto rischio. Il recente calo dei rendimenti decennali offre un sollievo limitato perché la rotazione del rischio rimane dominante. I mercati stanno valutando un percorso monetario più restrittivo, mentre si affievoliscono le aspettative di un allentamento delle politiche a breve termine.

Ad aumentare la pressione c'è il ritiro della liquidità guidato da fattori macro all'interno della criptovaluta stessa. L'open interest dei futures è calato bruscamente e i flussi degli ETF sono diventati negativi, segnalando che i trader stanno riducendo la leva finanziaria e riducendo il rischio su tutta la linea. Gli analisti notano che un'ondata di liquidazioni per diciannove miliardi di dollari in ottobre ha reso fragile il posizionamento, rendendo il Bitcoin più sensibile agli stress macro e accelerando le mosse quando la liquidità è scarsa.

Gli esperti sottolineano l'inasprimento dello stress macro e le dinamiche di vendita forzata

Anton Kharitonov, analista senior di Traders Union, spiega che il pesante calo dell'open interest dimostra che è lo stress macro, e non i catalizzatori specifici della criptovaluta, a guidare il mercato. Viktoras Karapetyants, responsabile della ricerca, osserva che la posizione ferma della Fed su un livello più alto più a lungo è un'ancora fondamentale per l'andamento del Bitcoin. Sottolinea che, in assenza di una chiara svolta dovish, le condizioni di liquidità rimarranno strette e la propensione al rischio limitata.

Jainam Mehta, stratega, aggiunge che lo stress delle aziende che hanno accumulato Bitcoin a livelli più alti è diventato un ostacolo nascosto all'offerta. Osserva che alcuni acquirenti di tipo treasury stanno rischiando e vendendo sulla debolezza, rallentando qualsiasi potenziale rimbalzo di ripresa.

La visione tecnica conferma una profonda correzione mentre il momentum rimane debole

Il Bitcoin si aggira intorno ai 90.372 dollari dopo aver toccato brevemente la regione degli 89.300 dollari. L'EMA a 20 giorni vicino a 93.447 dollari funge ora da resistenza immediata, seguita dall'EMA a 50 giorni a 94.007 dollari e dall'EMA a 100 giorni a 95.225 dollari. L'EMA a 200 giorni, a 97.812 dollari, rimane la principale barriera di resistenza. L'RSI a 33,02 riflette il momento ribassista in corso, senza che vi sia ancora un forte segnale di inversione. Un ritorno al di sopra dei 92.500 dollari sarebbe il primo segnale di stabilizzazione, mentre la perdita di 89.000 dollari aprirebbe la porta a un ribasso più marcato.

Contesto e copertura precedente

I rapporti precedenti hanno evidenziato come l'aumento dei rendimenti, la contrazione della liquidità e lo stress dei detentori di BTC a livello di Tesoro stiano creando una pressione macro strutturale. La mossa odierna rafforza il fatto che il Bitcoin si sta muovendo nell'ambito di una più ampia tendenza globale alla riduzione del rischio, piuttosto che agire come asset difensivo.

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