Il dollaro USA contro lo yen scende mentre le aspettative di stretta della Bank of Japan vengono riviste
Il dollaro USA contro lo yen giapponese (USD/JPY) è sceso dopo che gli operatori di mercato hanno rivisto le aspettative per ulteriori strette della Bank of Japan e a seguito di nuove notizie su un intervento valutario giapponese. Questo movimento è sostenuto da un persistente slancio ribassista, con la coppia che rimane ben al di sotto di tutte le principali medie mobili.
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Punti chiave
- Lo yen giapponese si è rafforzato mentre le aspettative di ulteriori strette di politica monetaria da parte della Bank of Japan venivano riviste.
- Il Giappone ha venduto parte delle sue riserve valutarie, inclusi Treasury USA, per finanziare un intervento record a sostegno dello yen.
- USD/JPY scambia sotto le principali medie mobili con forte momentum ribassista e un range previsto a cinque giorni tra ¥152,21 e ¥157,29, con alta probabilità di ulteriori ribassi.
Aumenta la domanda di yen su aspettative BoJ e intervento finanziato da riserve estere
Lo yen giapponese si è rafforzato poiché le aspettative di ulteriori strette monetarie da parte della Bank of Japan sono state riviste. È stato inoltre riportato che il Giappone ha venduto parte delle sue riserve valutarie, inclusi Treasury USA, per finanziare un intervento record a sostegno dello yen. Questi sviluppi si sono verificati mentre il mercato continua a concentrarsi sulle future decisioni di politica monetaria della banca centrale.
Pressione ribassista sostenuta mentre il momentum coincide con test di supporti chiave
USD/JPY scambia ben al di sotto di tutte le principali medie mobili, con la coppia sotto la media a 20 giorni (¥158,98), 50 giorni (¥160,19) e 200 giorni (¥158,89). Questo scenario indica un persistente slancio ribassista su tutti gli orizzonti temporali, con solo l’allineamento delle medie mobili di lungo periodo a fornire un debole contesto rialzista. L’attenzione tecnica di breve termine è sulla resistenza a ¥155,31 e sul supporto a ¥152,21. Gli indicatori di momentum giornalieri sono decisamente ribassisti: sia il MACD che l’Average Directional Index (ADX) segnalano una previsione di vendita, mentre il Relative Strength Index (RSI) a 31,65 suggerisce che la coppia è vicina a condizioni di ipervenduto. Lo Stochastic RSI è a 0 con segnale di ipervenduto, confermato da un Commodity Channel Index (CCI) di -289,06, mentre il Bull/Bear Power (BBP) a -1,7 mostra che i venditori dominano il momentum intraday e segnalano letture di ipervenduto. La coppia scambia a ¥154,75, in calo di ¥1,31 o 0,84% nella sessione, dopo un’apertura quasi invariata. L’azione dei prezzi si trova vicino ai minimi giornalieri in un range ristretto, con una volatilità intraday dello 0,42%. I venditori restano in controllo, con pochi segnali di un recupero intraday significativo.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il momentum di rafforzamento dello yen giapponese era passato da una dipendenza dall’intervento diretto a un sostegno derivante dall’aumento delle aspettative di una politica più restrittiva da parte della Bank of Japan. L’attuale contesto tecnico e fondamentale rafforza questa visione, con notizie di interventi crescenti e una pressione ribassista persistente su USD/JPY che rendono il supporto a ¥152,21 un livello critico da monitorare se le vendite dovessero accelerare nei prossimi giorni.
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