Cosa sta spingendo oggi al ribasso il Dollaro rispetto allo Yen?

Cosa sta spingendo oggi al ribasso il Dollaro rispetto allo Yen?
Il dollaro statunitense rispetto allo yen scende oggi dello 0,54%

Il Dollaro statunitense rispetto allo Yen giapponese (USD/JPY) ha registrato un lieve calo dopo che il rialzo dello yen giapponese si è intensificato in seguito a segnali ufficiali di un possibile intervento congiunto per stabilizzare la valuta. Questo movimento è sostenuto da una persistente pressione ribassista, poiché la coppia viene scambiata al di sotto delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni e gli indicatori di momentum segnalano vendite consolidate.

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USD/JPY previsione del prezzo
24H 0.12%
157,77
48H 0.08%
157,71
7D 0.16%
157,83
1M -0.12%
157,39
3M 5.86%
166,82
6M 7.26%
169,02
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168,01
Prezzo attuale: 157,58 JPY 0.1861 0.12%
Chiuso 10/30
Intervallo giornaliero 156.97 Arrow from to Icon 157.74
Intervallo settimanale 156.67 Arrow from to Icon 158.33
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Punti chiave

  • Lo yen è avanzato rispetto al dollaro, con funzionari statunitensi e giapponesi che hanno espresso la disponibilità a un intervento coordinato per sostenere la valuta.
  • La persistente volatilità nelle negoziazioni sullo yen rappresenta un potenziale rischio per la stabilità finanziaria globale, mantenendo le strategie di intervento sotto attiva revisione.
  • USD/JPY rimane sotto persistente pressione di vendita, scambiando vicino a ¥153 con segnali tecnici che confermano un forte momentum ribassista e un probabile range tra ¥150,69 e ¥155,65 nei prossimi cinque giorni di negoziazione.

Le discussioni sul coordinamento ufficiale rafforzano lo yen mentre crescono le preoccupazioni sui rischi globali

Lo yen giapponese si è rafforzato rispetto al dollaro statunitense, causando il calo del tasso di cambio Dollaro-Yen. I funzionari di Stati Uniti e Giappone hanno manifestato la disponibilità a coordinare un intervento utilizzando l'Exchange Stabilisation Fund del Tesoro statunitense per sostenere lo yen. La persistente turbolenza sul mercato dello yen è considerata un rischio per la stabilità finanziaria globale, con i partecipanti al mercato che monitorano attentamente le dichiarazioni e le potenziali strategie di intervento.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, ritiene che il recente calo di USD/JPY sia il risultato sia della debolezza tecnica sia dell'aumento dei rischi di intervento. Sottolinea l'incessante pressione di vendita, con il prezzo che resta al di sotto di tutte le principali medie mobili e un momentum fortemente negativo confermato dagli indicatori. Le persistenti voci di un'azione coordinata tra Stati Uniti e Giappone indeboliscono ulteriormente il sentiment, lasciando la coppia vulnerabile a ulteriori ribassi. Da una prospettiva fondamentale, le preoccupazioni delle autorità sulla volatilità limiteranno probabilmente i tentativi di recupero. "I rialzi appaiono fragili in questo contesto: per ora i venditori mantengono saldamente il controllo", avverte Kharitonov.
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, evidenzia la solida base macroeconomica che sostiene la coppia nonostante la brusca correzione. Ritiene che i segnali di intervento congiunto dimostrino l'impegno globale per la stabilità dello yen, contribuendo a limitare il rischio sistemico e aprendo la strada a una rinnovata fiducia. La struttura rialzista resta intatta nel lungo termine, soprattutto considerando l'allineamento del trend sottostante. "Le prospettive di consolidamento laterale e di un nuovo momentum rialzista creano molteplici opportunità, con ulteriore crescita attesa se ¥154,01 verrà riconquistato", afferma Karapetjanc.
Sholanke Dele, strategist di mercato, rimane cauto sulle prospettive di USD/JPY. Osserva che il sentiment è diventato negativo, con il timore di un intervento che alimenta vendite persistenti. I rischi macro legati alla volatilità globale amplificano la pressione ribassista, oscurando qualsiasi supporto di breve termine. "Vedo poco spazio per una stabilizzazione, poiché la fiducia del mercato nella coppia si sta deteriorando rapidamente", conclude Dele.

La persistente pressione di vendita si consolida mentre gli indicatori di momentum segnalano ipervenduto

USD/JPY prosegue il suo calo, scambiando al di sotto delle medie mobili a 20 giorni (¥158,3), 50 giorni (¥159,75) e 200 giorni (¥158,91), evidenziando una persistente pressione ribassista su orizzonti di breve, medio e lungo termine. La coppia ora viene scambiata vicino al minimo intraday, con il limite superiore di breve termine a ¥154,01 e il limite inferiore di breve termine a ¥152,96 che forniscono punti di riferimento immediati. Il bias del trend di lungo termine rimane rialzista in base all'allineamento tra le medie a 50 e 200 giorni, sebbene i livelli attuali confermino un trend ribassista ben consolidato. Gli indicatori di momentum sono decisamente negativi, con MACD e ADX che segnalano entrambi una forte pressione di vendita. RSI, Stochastic RSI e CCI rivelano condizioni di profondo ipervenduto, suggerendo che la coppia sia eccessivamente estesa al ribasso. Il Bull/Bear Power mostra il predominio dei venditori e conferma uno stato di ipervenduto, mentre l'Awesome Oscillator supporta ulteriormente il prevalente momentum ribassista. La coppia perde ¥0,83, pari allo 0,54%, nell'intraday, dopo aver aperto quasi invariata a ¥154, con il prezzo vicino alla parte bassa del suo range e una volatilità intraday dello 0,69%. Il quadro generale è caratterizzato da una persistente pressione di vendita con pochi segnali di stabilizzazione intraday, e tutti i segnali di momentum sono orientati al ribasso.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che il persistente momentum ribassista di USD/JPY era guidato dalle aspettative di un intervento ufficiale e dalla continua debolezza tecnica. Il presente articolo rafforza questa prospettiva ribassista, con ulteriori conferme dai segnali di momentum e dalle previsioni di volatilità, evidenziando ¥152,96 come livello cruciale da monitorare per una possibile estensione al ribasso.

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