Intesa Sanpaolo vede nel DPB 2027 un extra-deficit limitato a difesa ed energia
La bozza di manovra contenuta nel Documento programmatico di bilancio 2027 indica un'espansione netta concentrata nei prossimi due anni e legata soprattutto ai margini di flessibilità consentiti dalle regole europee. Nell'analisi, Intesa Sanpaolo segnala che l'impianto resta prudente, ma individua rischi nella spesa per interessi e nel rinvio di gran parte dell'aggiustamento al 2029.
Punti chiave
- Intesa Sanpaolo stima che la manovra lorda del DPB 2027 valga circa 23,5 miliardi, pari allo 0,98% del PIL, con impatto netto di 13 miliardi.
- Il deficit atteso al 3,4% del PIL nel 2027 riflette quasi esclusivamente la clausola di salvaguardia per difesa ed energia, senza un allentamento generalizzato della politica di bilancio.
- I rischi principali riguardano coperture meno dettagliate e un aumento della spesa per interessi prevista dopo il 2028, con aggiustamento quasi interamente rinviato al 2029.
Quadro della manovra e margini di flessibilità
Come riportato da Teleborsa, gli economisti di Intesa Sanpaolo stimano che la manovra lorda del DPB 2027 valga circa 23,5 miliardi, pari allo 0,98% del PIL, con un impatto sull'indebitamento netto di circa 13 miliardi, ossia lo 0,54% del PIL, nel 2027-28. L'aumento del deficit, atteso al 3,4% del PIL nel 2027, riflette di fatto soltanto l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per difesa ed energia, mentre il resto dell'intervento risulta sostanzialmente coperto.Secondo l'analisi, la manovra lorda salirebbe a 24,4 miliardi nel 2028 per poi scendere a 16,5 miliardi nel 2029, restando in rapporto al PIL la più contenuta degli ultimi quattro anni. La manovra netta risulta espansiva per lo 0,54% del PIL nel 2027 e per lo 0,56% nel 2028, circa 13-14 miliardi l'anno, prima di ridursi allo 0,15% nel 2029.
L'espansione deriva interamente dall'uso della clausola di salvaguardia che il governo intende applicare fino a un massimo di 0,3 punti di PIL per la difesa e di 0,3 punti per la sicurezza energetica. Intesa considera questo assetto coerente con un temporaneo scostamento dal percorso di consolidamento fiscale, senza un allentamento generalizzato dell'impostazione di bilancio.
Rischi su interessi e aggiustamento dopo il 2028
Tra gli elementi di cautela, l'analisi evidenzia che le principali incognite si concentrano negli anni successivi al 2028, quando la spesa aggiuntiva dovrebbe essere interamente riassorbita. In questa fase, le coperture appaiono meno dettagliate e il peso dell'aggiustamento viene rinviato quasi del tutto al 2029.Un ulteriore fattore di rischio riguarda la spesa per interessi, che secondo Intesa Sanpaolo raggiunge livelli che non si registrano da oltre un decennio. Le tavole sul PNRR indicano inoltre che circa 1,8 punti di PIL di spesa finanziata da sovvenzioni e prestiti sono previsti dopo il 2026, per misure i cui traguardi e obiettivi sono considerati raggiunti indipendentemente dalla spesa effettivamente sostenuta.
Il quadro della manovra potrà essere definito con maggiore precisione nel disegno di legge di bilancio, atteso dopo l'Eurogruppo del 9 novembre. Fino ad allora, il DPB delinea per l'Italia una strategia di bilancio che mantiene un profilo prudente ma resta esposta all'evoluzione del costo del debito e alla capacità di realizzare il successivo rientro dei conti.
Nel nostro precedente articolo sul debito pubblico italiano ad agosto abbiamo ricostruito il lieve calo dello stock a 3.200,8 miliardi, spiegando come sia stato favorito dall’uso delle disponibilità liquide del Tesoro e dai rimborsi netti di titoli, nonostante un fabbisogno positivo nel mese. Abbiamo inoltre evidenziato i cambiamenti nella composizione dei detentori, con l’aumento della quota in mano ai non residenti e la riduzione di quella della Banca d’Italia, inquadrando il dato nel percorso di finanza pubblica e nelle valutazioni sulla sostenibilità del debito.
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