Yulia Slavina

Inflazione in Italia accelera a ottobre, energia e alimentari spingono i prezzi

Inflazione in Italia accelera a ottobre, energia e alimentari spingono i prezzi
Prezzi in forte aumento

L'aumento dei prezzi al consumo in Italia accelera a ottobre e supera le attese del mercato, segnalando una nuova pressione su famiglie e consumi. La crescita dell'inflazione è trainata soprattutto dall'energia, ancora influenzata dal contesto geopolitico internazionale, con rincari visibili anche nel comparto alimentare e nei servizi di trasporto.

Punti chiave

  • L'indice nazionale dei prezzi al consumo in Italia cresce dello 0,9% su base mensile e del 5,4% su base annua a ottobre, superando il consensus.
  • I prezzi degli energetici regolamentati accelerano dal 25,8% al 59,5%, quelli non regolamentati dal 22,5% al 29,4%, mentre gli alimentari non lavorati salgono dal 5,5% al 7,5%.
  • L'inflazione armonizzata segna +1,2% mese su mese e +5,6% anno su anno, con inflazione acquisita stimata al 3,4% per il 2026.

Dati preliminari e componenti della crescita

Secondo Teleborsa, che cita ISTAT, nelle stime preliminari di ottobre l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,9% su base mensile e del 5,4% su base annua, oltre il consensus di mercato pari rispettivamente a 0,3% e 4,6%. Il dato accelera rispetto a settembre, quando l'inflazione era salita dello 0,7% sul mese e del 4,2% sull'anno.

La dinamica risente soprattutto dell'andamento dei prezzi energetici, sia regolamentati sia non regolamentati, oltre che degli alimentari non lavorati e dei servizi relativi ai trasporti. I prezzi degli energetici regolamentati passano da un aumento del 25,8% al 59,5%, mentre quelli non regolamentati salgono dal 22,5% al 29,4%; gli alimentari non lavorati accelerano dal 5,5% al 7,5% e i servizi di trasporto dall'1,6% al 3,1%. Si attenua inoltre il calo dei prezzi degli alimentari lavorati, da -0,6% a -0,2%.

L'inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera al 2,0% dall'1,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici sale al 2,5% dal 2,0%. Su base mensile, la variazione dell'indice generale riflette anche l'aumento del 18,8% dei prezzi degli energetici regolamentati, del 4,9% di quelli non regolamentati, dell'1,8% degli alimentari non lavorati, dell'1,2% dei servizi di trasporto e dello 0,5% degli alimentari lavorati; in calo invece i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, che scendono dello 0,9%.

Effetti su spesa delle famiglie e quadro 2026

L'accelerazione dei prezzi dei beni, che salgono al 7,5% dal 5,4%, resta molto più marcata di quella dei servizi, che passano al 2,9% dal 2,6%. Di conseguenza il differenziale tra servizi e beni si amplia da -2,8 a -4,6 punti percentuali, mentre crescono anche i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, dal 1,5% al 2,5%, e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto, dal 5,2% al 5,8%.

Il cosiddetto carrello della spesa accelera così al 2,5% dall'1,5%, rafforzando la pressione sul bilancio delle famiglie. Secondo le stime preliminari, l'inflazione acquisita per il 2026 si attesta al 3,4% per l'indice generale e all'1,9% per la componente di fondo.

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo registra infine un aumento dell'1,2% su base mensile e del 5,6% su base annua, rispetto al 4,2% del mese precedente. ISTAT segnala che a ottobre 2026 l'inflazione torna così al livello registrato ad agosto 2023, con una dinamica ancora influenzata dal quadro geopolitico internazionale.

Nel nostro precedente approfondimento sui rincari energetici e sui consumi in Italia nel 2026 abbiamo ricostruito come l’aumento di elettricità, gas e carburanti stia erodendo potere d’acquisto e risparmio delle famiglie, con ricadute sul PIL e sulla domanda interna. L’analisi metteva inoltre in evidenza le pressioni su commercio e imprese, tra chiusure di attività e costi in crescita, indicando la riduzione delle bollette come leva chiave per attenuare l’impatto dell’inflazione.

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